Gastronomia Veronese

I prodotti tipici di Verona
Grazie al clima favorevole, alla fertilità del territorio e alla ricchezza delle materie prime, le terre della Provincia di Verona producono un’ampia e svariata offerta di prodotti tipici durante tutta la durata dell’anno.
Le tavole della cucina di Verona e della sua provincia sono ricche di piatti a base di riso vialone nano IGP, da gustare in ottimi e gustosi risotti a base, per esempio, del tradizionale radicchio rosso DOP.
La Lessinia regala, invece, ottimi salumi, come la sopressa, senza scordarsi poi degli ottimi latticini e formaggi.
Inoltre, non bisogna dimenticare il pesce, del Garda e dei fiumi, l’ olio extravergine d’oliva, gli ortaggi, come gli asparagi bianchi, usati in prelibate realizzazioni culinarie, il cavolo di Verona e le patate da gnocchi…
Un elemento centrale della produzione delle terre della provincia di Verona è la frutta; infatti, troviamo: pesche, ciliegie, e fantastiche castagne e marroni DOP sulle alture, mentre in pianura, ottime mele e pere, e gli estivi meloni e angurie.

Verona a tavola!
La tradizione veronese della buona cucina è ricca e gloriosa. Il patriziato locale aveva raggiunto gloriosa fama per lo splendore dell’ ospitalità conviviale per i pranzi che offriva durante i suoi lussuosi ricevimenti. Questa gloriosa tradizione ora è in mano ai ristoranti e alle trattorie che offrono ai propri clienti i piatti della tradizione, uniti ad un tocco raffinato di buongusto. Questi piatti tipici sono: la “peperita”, il manzo bollito con la “pearà” (salsa pepata al formaggio), il risotto con carne di maiale, gli gnocchi al burro, le “paparele”, tagliatelle con piselli o fagioli, i “bigoli” con le sardine, e la “pastisada de caval”, stufato di carne equina.
Me è, senza dubbio, il vino il protagonista della tavola di questa zona. Verona è, d’altro canto, la prima provincia d’ Italia per la produzione di vini DOC, come ad esempio: il Valpolicella, il Recioto, l’ Amarone, il Soave, il bianco di Custoza, il Lugana, il Bardolino, il Durello, l’ Arcole e il Valdadige.
Per i più golosi la cucina veronese offre un’ ampia scelta di prelibate specialità: dallo storico “pandoro” che ha esteso la sua fama a livello nazionale, al tradizionale “nadalin”, un ulteriore dolce natalizio della tradizione veronese a forma di stella a cinque punte, che a differenza del pandoro rimane un prodotto esclusivamente veronese che si trova solo in alcune pasticcerie della provincia e della città. Cologna Veneta, ai confini delle province di Vicenza e di Padova, vuol dire soprattutto mandorlato, un delizioso dolce bianco e friabile, fatto di mandorle, miele, zucchero e albume d'uovo; a Sanguinetto si possono acquistare e degustare i “rafioi”:dolci fritti di forma triangolare di pasta simile alla sfoglia, ripieni di un composto fatto con biscotti, mandorle, canditi, cioccolato, zucchero e rum. Il carnevale a Verona non sarebbe tale senza le gustose “fritole”, preparate con le mele, con il riso, con la polenta, con la zucca o con le patate, mentre a Pasqua, non si può rinunciate alle gustose brassadèle (ciambelle) e alla tradizionale colomba.

 




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