martedì, Settembre 8, 2026
Pubblicità

Dalla “nonna Marisa” agli influencer, il Veneto prova a far conoscere le Case di comunità

Pubblicità

Solo il 24% dei cittadini veneti conosce la Casa di comunità più vicina. Parte da questo dato la nuova campagna di comunicazione della Regione Veneto dedicata ai servizi sanitari territoriali di prossimità, con tre video che coinvolgono rappresentanti istituzionali, content creator e testimonial in cui si raccontano le case di comunità

Il progetto è stato presentato allo Spazio Regione Veneto dell’Hotel Excelsior del Lido, nell’ambito dell’83ª Mostra del Cinema di Venezia.

L’obiettivo è spiegare ai cittadini cosa sono le Case di comunità, quali servizi offrono e quando rivolgersi alle strutture territoriali, promuovendo anche un utilizzo più consapevole dei diversi canali di accesso alla sanità.

Case di comunità Veneto, tre video per raggiungere i cittadini

Il fulcro della campagna è costituito da tre spot, realizzati con linguaggi e testimonial differenti per raccontare il nuovo modello dell’assistenza sanitaria territoriale.

Nel primo video il presidente della Regione Alberto Stefani dialoga con Barutz, content creator conosciuto sui social anche per il personaggio di “nonna Marisa”. Lo spot punta a spiegare, con un registro semplice e ironico, l’importanza di individuare la struttura sanitaria più adatta alle proprie necessità.

Il secondo vede invece protagonista l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa insieme a Mirko Bernardinello, primo paziente in Italia sottoposto a trapianto da donatore a cuore fermo dallo stesso Gerosa. Lo spot è ambientato all’interno di una Casa di comunità, dove Bernardinello si trova per una visita di controllo.

Nel terzo video compare Georgette Polizzi, artista e influencer, che racconta la propria esperienza con la sclerosi multipla per richiamare l’attenzione sull’utilità del Fascicolo Sanitario Elettronico nella gestione delle informazioni e dei percorsi di cura.

Solo il 24% conosce la Casa di comunità più vicina

A motivare l’iniziativa è soprattutto la scarsa conoscenza delle nuove strutture sanitarie territoriali emersa da un’indagine commissionata dalla Regione.

“Questa campagna nasce da un sondaggio che abbiamo fatto e da cui è emerso che i cittadini conoscono poco le Case di comunità“, ha spiegato Gerosa.

Secondo i dati illustrati dall’assessore, infatti, appena il 24% della popolazione veneta sa quale sia la Casa di comunità più vicina.

Per Gerosa, quindi, il problema principale non sarebbe convincere i cittadini dell’utilità di queste strutture, quanto fornire informazioni concrete “su dove si trovino e a cosa servano davvero”.

Dal 116117 al Fascicolo Sanitario Elettronico

La campagna vuole contribuire anche a modificare le modalità con cui i cittadini accedono ai servizi sanitari, distinguendo meglio le situazioni di emergenza dalle richieste che possono trovare risposta sul territorio.

Tra gli strumenti sui quali la Regione intende aumentare la conoscenza figura il 116117, numero unico per le richieste di assistenza sanitaria non urgente.

Spazio anche al Fascicolo Sanitario Elettronico e, più in generale, ai servizi che dovrebbero consentire di avvicinare l’assistenza sanitaria ai luoghi di vita dei cittadini.

La seconda fase sulle Case di comunità sarà dedicata ai territori

La campagna si svilupperà in due fasi. La prima, con i tre video e i rispettivi testimonial, punta soprattutto ad aumentare la conoscenza generale delle Case di comunità.

La seconda entrerà invece nel dettaglio dei singoli territori e sarà sviluppata attraverso le diverse aziende sanitarie, fornendo informazioni pratiche sulla localizzazione delle strutture e sui servizi disponibili.

L’obiettivo dichiarato dalla Regione è quindi passare dalla promozione generale del nuovo modello a indicazioni concrete che consentano ai cittadini di capire dove rivolgersi in base alle proprie necessità sanitarie.

SEGUICI

9,253FansMi piace
3,533FollowerSegui
2,652IscrittiIscriviti
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità