Dall’11 al 27 settembre il centro storico di Otranto ospita un percorso immersivo gratuito tra videomapping, installazioni luminose e suoni, dedicato alla memoria degli ottocentotredici Martiri e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Otranto in Luce trasformerà per oltre due settimane il centro storico della città salentina in un racconto notturno fatto di immagini, suoni e architetture. L’iniziativa, annunciata il 4 settembre, sarà inaugurata venerdì 11 settembre alle 19 sul Lungomare degli Eroi e proseguirà fino al 27 settembre.
Otranto in Luce, sei tappe nel centro storico
Secondo il comunicato del Ministero della Cultura, il percorso sarà fruibile gratuitamente ogni sera dalle 21 alle 24. Le sei tappe toccheranno Porta Terra, la Cattedrale, il Castello, l’ex Chiesa dell’Immacolata, Porta a Mare e i Fossati.
Il progetto unisce videomapping, installazioni luminose e suggestioni sonore per ripercorrere la vicenda degli ottocentotredici Santi Martiri idruntini. L’obiettivo è utilizzare un linguaggio contemporaneo per avvicinare residenti e visitatori a una pagina centrale della storia di Otranto e, più in generale, della civiltà mediterranea.
L’iniziativa è finanziata dal Ministero nell’ambito del Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” ed è organizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Puglia, con il Comune di Otranto e l’Arcidiocesi. Il progetto nasce da un’idea del consigliere ministeriale per la Diplomazia culturale Vincenzo Sofo e prevede un itinerario diffuso, costruito intorno ai principali luoghi identitari della città.
All’inaugurazione sono attesi rappresentanti del Governo, delle istituzioni locali e degli organismi che tutelano il patrimonio pugliese. Dopo la presentazione è previsto un primo tour per ospiti e operatori della stampa. La scelta del periodo punta anche a intercettare il turismo internazionale ancora presente nel Salento a settembre.
La manifestazione collega memoria storica, promozione territoriale e innovazione, in una direzione già visibile nel più ampio lavoro di censimento e valorizzazione del patrimonio culturale. Per il ministro Alessandro Giuli, iniziative di questo tipo rafforzano il rapporto fra le comunità e i luoghi che ne custodiscono l’identità.
Con Otranto in Luce, monumenti e spazi urbani non diventano soltanto uno sfondo scenografico: compongono una narrazione accessibile, destinata a far conoscere la storia locale a un pubblico ampio senza sostituire la visita dei luoghi e dei beni originali.
