La base West Star di Affi ospita per la prima volta una mostra aperta al pubblico. Fino al 27 settembre sculture, design e memoria del bunker anticipano il progetto di bonifica e musealizzazione finanziato dallo Stato con 7 milioni di euro.
West Star di Affi apre al pubblico con arte, memoria e marmo
La West Star di Affi cambia prospettiva e, per la prima volta, accoglie il pubblico attraverso un progetto culturale. Nell’ex base NATO è stata inaugurata “West Star & Stone – Dalla roccia alla forma”, esposizione che mette in dialogo la storia del bunker con scultura, design e lavorazione della pietra.
La mostra fino al 27 settembre
Il percorso alterna opere di maestri scultori, lavori realizzati dagli studenti, oggetti di design e materiali dedicati alla storia della struttura. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Affi e AS.MA.VE., il Consorzio Marmisti Veronesi, e valorizza una filiera produttiva centrale per il territorio provinciale.
L’esposizione è visitabile fino al 27 settembre. Dal lunedì al venerdì apre dalle 10 alle 13 su prenotazione e dalle 16 alle 19 con ingresso libero; il sabato e la domenica l’accesso è libero dalle 10 alle 19. La rassegna nella base West Star coinvolge anche scuole d’arte e realtà imprenditoriali veronesi.
Il recupero dell’ex base NATO
L’apertura culturale anticipa il più ampio percorso di bonifica e musealizzazione del complesso. Per l’intervento lo Stato ha stanziato 7 milioni di euro. La prima tranche, inizialmente indicata in 70 mila euro, potrebbe salire a 140 mila euro; la conferma è attesa entro la metà di settembre.
Il progetto punta a trasformare un’infrastruttura della Guerra fredda in uno spazio dedicato alla memoria, alla conoscenza e alle attività culturali. La posizione di Affi, tra Verona e il Garda, rende il recupero significativo anche sul piano turistico e territoriale.
Un luogo legato alla storia recente
West Star fu costruita come centro di comando protetto e rimase per decenni uno dei luoghi più riservati del Veronese. L’ingresso dell’arte nei tunnel segna quindi un passaggio simbolico: uno spazio progettato per uno scenario militare viene restituito gradualmente alla comunità.
La mostra offre una prima occasione concreta per conoscere gli ambienti interni e osservare come la pietra locale possa collegare memoria, creatività e lavoro. Il calendario di visite permette a residenti e turisti di entrare in un sito finora difficilmente accessibile, mentre prosegue l’iter destinato a definirne la funzione futura.
