I controlli sui bus a Verona hanno interessato 190 mezzi e 5.455 passeggeri tra il 25 agosto e l’8 settembre. Le verifiche serali di Polizia locale e ATV hanno portato a 172 sanzioni per viaggio senza biglietto e quattro denunce; il presidio proseguirà con l’avvio delle scuole.
Controlli sui bus a Verona, il bilancio delle verifiche serali
I controlli sui bus a Verona hanno coinvolto 190 mezzi urbani ed extraurbani e 5.455 passeggeri nell’arco di due settimane. L’attività si è concentrata tra la stazione di Porta Nuova e piazzale XXV Aprile, nelle fasce dal tardo pomeriggio alla sera.
Le verifiche, svolte dal 25 agosto all’8 settembre, hanno portato a 172 sanzioni per mancato pagamento del titolo di viaggio. Tre persone sono state denunciate perché si sono rifiutate di fornire le proprie generalità; una quarta denuncia riguarda l’interruzione di pubblico servizio.
Il bilancio delle verifiche serali sui mezzi pubblici indica un tasso di evasione vicino al 3 per cento. La quota è inferiore a quella rilevata durante i controlli a sorpresa, quando può raggiungere il 10 per cento.
Presidio quotidiano in zona stazione. Ogni giorno sono stati impiegati in media nove operatori tra personale ATV e guardie giurate degli istituti Civis e Csa. Gli agenti della Polizia locale hanno garantito il supporto per l’identificazione dei passeggeri e per le attività di prevenzione.
Il servizio ha interessato sia le linee urbane sia quelle extraurbane in arrivo e in partenza dal principale nodo ferroviario cittadino. Alla presenza degli operatori si sono aggiunti i sistemi di videosorveglianza installati sugli autobus e nell’area dell’autostazione.
Le verifiche continueranno. Polizia locale e ATV hanno annunciato la prosecuzione dei controlli anche in coincidenza con l’avvio dell’anno scolastico, quando aumenta il numero di studenti e pendolari sui mezzi.
L’obiettivo è affiancare la verifica dei biglietti al presidio dell’area, migliorando la sicurezza per passeggeri e autisti. La zona di piazzale XXV Aprile resta infatti uno dei punti più frequentati della rete veronese e un passaggio essenziale per i collegamenti con la provincia.
I risultati delle due settimane mostrano che la continuità del presidio può ridurre l’evasione e facilitare gli interventi nelle situazioni che richiedono l’identificazione delle persone o il ripristino della regolarità del servizio.
