EGA acquisisce l’80% di Eco Green, azienda veronese del riciclo dell’alluminio con impianti a Villafranca e Nogara. La famiglia Scappini conserva una quota di minoranza e resta nel management, mentre il sito di Nogara amplia la capacità produttiva entro dicembre.
EGA acquisisce Eco Green, cosa cambia per i due impianti veronesi
EGA acquisisce Eco Green dopo il completamento dell’operazione annunciata in primavera e autorizzata dagli organismi competenti. Emirates Global Aluminium rileva l’80% della società fondata nel 1993 dalla famiglia Scappini, che conserva una partecipazione di minoranza e continuerà a essere rappresentata nella gestione aziendale.
L’operazione riguarda direttamente due stabilimenti della provincia di Verona. Il sito di Villafranca raccoglie, seleziona e commercializza circa 23 mila tonnellate di rottami di alluminio ogni anno. Una parte del materiale viene trasferita a Nogara, dove viene trasformata in alluminio secondario e vengono trattate anche le scorie generate durante la lavorazione.
Nel complesso Eco Green distribuisce oltre 70 mila tonnellate di prodotti all’anno e lavora con più di sessanta clienti europei. La rete di approvvigionamento comprende oltre 350 fornitori di rottami, un elemento strategico in un mercato che punta a ridurre il consumo di materie prime e le emissioni associate alla produzione di metallo primario.
Il completamento dell’acquisizione è stato descritto anche nella presentazione dell’operazione industriale. La società assumerà il nome EGA Eco Green e entrerà nella rete internazionale di impianti di riciclo del gruppo, presente anche negli Emirati Arabi Uniti, negli Stati Uniti e in Germania.
A Nogara è inoltre in corso un ampliamento che dovrebbe aggiungere 20 mila tonnellate annue di capacità produttiva entro dicembre 2026. Il forno esistente ha una capacità nominale di 30 mila tonnellate e produce oggi più di 20 mila tonnellate annue di lingotti di grande formato ricavati da alluminio secondario.
Per il Veronese l’operazione unisce continuità della gestione locale e ingresso in un gruppo globale. Il valore industriale riguarda sia la filiera dei materiali sia l’economia circolare, con ricadute potenziali su fornitori, clienti e attività produttive collegate ai due stabilimenti di Villafranca e Nogara.
