giovedì, Settembre 17, 2026
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Diciotto pipistrelli tornano in libertà al Parco Natura Viva dopo cure e riabilitazione

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Diciotto pipistrelli a Bussolengo sono tornati in libertà al Parco Natura Viva dopo le cure del Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso. I giovani esemplari, appartenenti a tre specie, hanno completato allattamento, alimentazione solida e allenamento al volo.

Pipistrelli a Bussolengo, il ritorno in natura

Diciotto pipistrelli a Bussolengo sono tornati in libertà tra gli alberi del Parco Natura Viva. Il rilascio è avvenuto dopo il tramonto, al termine di un percorso di cura e riabilitazione durato per tutta l’estate.

Tre specie recuperate all’inizio dell’estate

Gli esemplari appartengono a tre specie: pipistrello albolimbato, pipistrello nano e pipistrello di Savi. Erano stati recuperati a terra quando erano ancora molto piccoli; tre di loro si trovavano aggrappati al ventre della madre, già morta.

Dopo il recupero, i volontari del Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso hanno seguito le diverse fasi della crescita. Il percorso è iniziato con l’allattamento, è proseguito con il passaggio dal cibo liquido a quello solido e si è concluso con l’allenamento al volo e alla caccia.

Il rilascio tra querce, carpini e ornielli

Secondo i dettagli sul rilascio dei giovani pipistrelli al Parco Natura Viva, tutti gli animali hanno preso il volo subito dopo il tramonto. L’area scelta comprende querce, carpini e ornielli, dove potranno trovare rifugi adatti in vista dell’autunno.

Il progetto è promosso da Openature Foundation in collaborazione con il centro di recupero. Le alte temperature e la siccità possono contribuire alla disidratazione delle madri durante l’allattamento, aumentando il rischio che i piccoli cadano dai rifugi.

Alleati naturali contro gli insetti

I pipistrelli svolgono una funzione importante negli ecosistemi perché si nutrono di grandi quantità di insetti. La loro dipendenza da queste prede li rende però vulnerabili nelle aree dove l’uso di biocidi riduce la disponibilità di cibo e peggiora la qualità dell’habitat.

All’interno del parco una bat box e un percorso dedicato aiutano i visitatori a conoscere il ruolo ecologico di questi mammiferi. La tutela passa quindi dalla cura degli animali feriti, dalla conservazione degli habitat e da un’attività educativa capace di contrastare paure e pregiudizi ancora diffusi.

Il ritorno in libertà dei diciotto giovani conclude il lavoro estivo e rafforza la presenza delle popolazioni locali nel territorio veronese.

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