sabato, Settembre 19, 2026
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San Giorgetto a Verona, approvato il restauro da 760 mila euro: lavori da ottobre

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Il restauro di San Giorgetto a Verona ha ottenuto il via libera della Giunta comunale. L’intervento da 760 mila euro, finanziato dalla Soprintendenza, partirà entro la fine di ottobre e durerà circa cinque mesi, con opere antisismiche e il recupero delle parti artistiche della chiesa medievale.

Restauro di San Giorgetto, sicurezza e tutela dell’edificio

Il restauro di San Giorgetto punta a restituire alla città la chiesa di San Pietro Martire, edificio sconsacrato accanto alla basilica di Santa Anastasia. Il monumento, di proprietà comunale, è chiuso da quasi dieci anni perché le condizioni strutturali non consentono l’accesso del pubblico.

La Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, che comprende la prevenzione del rischio sismico e la riduzione della vulnerabilità. L’avvio del cantiere è previsto entro la fine di ottobre; la durata stimata è di circa cinque mesi.

Un investimento senza oneri per il Comune

Il costo complessivo è di 760 mila euro, interamente coperto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza. Le risorse derivano dagli stanziamenti della legge 232 del 2016, assegnati con un decreto del Ministero della Cultura del marzo 2022.

La Soprintendenza agirà anche come stazione appaltante, curando la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere. L’accordo approvato dalla Giunta definisce i rapporti operativi con il Comune, senza costi a carico del bilancio cittadino.

Dalle volte agli affreschi, cosa sarà recuperato

Gli interventi riguarderanno la struttura e gli elementi più delicati: pinnacoli angolari, cella campanaria, volte a crociera e copertura. Sono previsti anche il recupero delle parti lapidee, affrescate e lignee, dei portali d’accesso e delle arche collocate sulle facciate.

Nel progetto rientra la muratura con l’arco d’ingresso, sormontato dall’arca di Guglielmo da Castelbarco, che conduce al cortile del Conservatorio Dall’Abaco. La chiesa, costruita a partire dalla fine del Duecento e comunale dal 1807, conserva un apparato pittorico di particolare interesse.

I dettagli dell’opera e il calendario sono contenuti nel progetto approvato per la chiesa di San Pietro Martire. L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di tutela del centro storico, insieme alle iniziative per le Mura Magistrali di Verona e la loro valorizzazione pubblica.

L’obiettivo della riapertura

La ricerca storico-documentale preliminare è stata svolta dall’Università Iuav. Al termine del cantiere, l’obiettivo è riaprire alla fruizione un edificio oggi inaccessibile, mettendo in sicurezza un luogo legato al complesso di Santa Anastasia e alle arche scaligere.

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