I Laboratori di Giustizia proseguono nelle scuole veronesi e, per l’anno 2026-27, la Procura della Repubblica entra nel protocollo tra magistrati, Ufficio scolastico e Tribunale. Studenti e studentesse delle secondarie incontrano chi lavora nella giustizia e assistono ad alcune udienze.
Il progetto “Laboratori di Giustizia – Diffondiamo la legalità” avvia una seconda edizione a Verona. La novità per l’anno scolastico 2026-27 è l’adesione della Procura della Repubblica al protocollo d’intesa che sostiene l’iniziativa. L’ingresso dell’ufficio giudiziario amplia la collaborazione già costruita tra il mondo della scuola e quello della magistratura.
Il bilancio del primo anno è stato presentato il 18 settembre alla Corte d’Assise di Verona. Secondo quanto pubblicato dall’Ambito Territoriale scolastico di Verona, il progetto è nato da un’intesa tra la Giunta esecutiva veneta dell’Associazione nazionale magistrati e l’Ufficio scolastico territoriale, con la collaborazione del Tribunale.
Laboratori di Giustizia: la seconda edizione con la Procura
Le attività sono rivolte alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Nel primo anno alcuni magistrati hanno condotto i laboratori e accompagnato classi quinte ad assistere a udienze in Tribunale. Il progetto mette quindi in contatto i ragazzi con il funzionamento concreto dell’amministrazione della giustizia, oltre alla spiegazione in aula.
Alla presentazione dei risultati sono intervenute anche una docente, Annette Baraldi, e una studentessa, Loshi Althea, che hanno raccontato la loro esperienza. L’Ufficio scolastico riferisce che i monitoraggi del primo anno hanno restituito una valutazione positiva delle attività. La fonte non indica però, nella notizia pubblicata, numeri di classi coinvolte o un calendario dei nuovi incontri.
Erano presenti, tra gli altri, il dirigente dell’Ambito Territoriale Sebastian Amelio, il presidente del Tribunale Ernesto D’Amico, la procuratrice Rita Anna Emilia Caccamo e la pubblico ministero Chiara Bisso. La partecipazione della Procura è stata annunciata a un anno dalla firma dell’intesa originaria.
Per il nuovo anno il punto centrale sarà la continuità del lavoro comune fra istituzioni e scuole, con competenze e risorse condivise. Il confronto con magistrati e operatori offre alle classi un’occasione per conoscere da vicino luoghi, ruoli e passaggi della giustizia. Altri aggiornamenti dal territorio sono disponibili nella sezione Attualità di VeronaOnline.
