(Adnkronos) – “La multidisciplinarietà e la collaborazione nell’ambito della chirurgia vertebrale sono fondamentali. Ci permettono di confrontarci, crescere professionalmente e analizzare soprattutto criticità e complicanze, che fanno parte della nostra attività”. Lo ha detto Andrea Barbanera, direttore della Struttura complessa di Neurochirurgia dell’Ospedale Civile di Alessandria e membro del Consiglio direttivo della Società italiana di neurochirurgia intervenendo al 75.esimo Congresso nazionale della Sinch a Catania.
Tra i temi affrontati durante il congresso, particolare attenzione è stata dedicata ai tumori intramidollari, anche quando si presentano con sintomi lievi o sono individuati casualmente. “È fondamentale capire innanzitutto se questi pazienti debbano essere sottoposti a un intervento chirurgico”, ha spiegato Barbanera.
Quando si decide di procedere con la chirurgia, entrano in gioco diverse tecnologie che permettono di rendere il trattamento sempre più preciso e personalizzato. “Abbiamo a disposizione il monitoraggio neurofisiologico, la chirurgia robotica, la neuronavigazione e anche l’intelligenza artificiale, che può essere utilizzata per valutare i risultati e analizzare la bibliografia”. “Questi paramentri – ha concluso Barbanera – permettono di definire un trattamento ‘tailor made’, costruito sulle caratteristiche del singolo paziente, con una chirurgia sempre meno invasiva e, di conseguenza, con la possibilità di ottenere un migliore recupero nell’immediato”.
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