Le Mura Magistrali di Verona compiono un altro passo verso la proprietà comunale. Il Consiglio ha approvato la delibera con 21 voti favorevoli e otto astensioni. Il trasferimento gratuito delle porzioni statali dovrà essere formalizzato dal Demanio, aprendo nuove possibilità per gli spazi pubblici.
Il voto del 24 settembre completa gli atti di competenza del Comune per l’acquisizione della Cinta Magistrale ancora appartenente allo Stato. La delibera 84/2026, illustrata dalla vicesindaca Barbara Bissoli, è passata in aula: secondo il resoconto del Comune sulla seduta, seguirà un apposito decreto del direttore regionale dell’Agenzia del Demanio.
Mura Magistrali di Verona: cosa cambia dopo il voto
Il passaggio aggiorna il percorso già avviato dalla Giunta per il trasferimento gratuito. La proprietà consentirà di valutare concessioni e gestioni a favore di enti, associazioni e altri soggetti per attività culturali, sociali e ricreative. L’attuale concessione statale, invece, impone al Comune la manutenzione e vieta la subconcessione a terzi.
Tra le conseguenze attese figura la ripresa dell’iter per gli edifici dei Giardini Raggio di Sole, subordinato all’acquisizione. Il voto non equivale ancora alla conclusione del trasferimento né all’avvio automatico di tutti gli interventi.
Il patrimonio e i progetti già individuati
Il quadro era stato descritto dal Comune il 16 luglio, dopo il parere favorevole dell’Agenzia del Demanio. La porzione statale interessata misura 509 mila metri quadrati, circa metà del complesso. Resterà la destinazione a parco, con fruizione da parte dei residenti e dei visitatori attraverso iniziative formative, culturali, sportive e sociali.
Nello stesso aggiornamento di luglio l’amministrazione indicava circa 4,7 milioni di euro complessivi per i progetti considerati nell’istruttoria. Le risorse comprendono fondi regionali e comunali per il Percorso delle Mura, finanziamenti del Ministero del Turismo per «Smart Verona» e contributi pubblici e privati per ripristinare tratti di muratura a San Zeno in Monte.
La richiesta al Demanio risale al 30 dicembre 2025. Il nuovo passaggio consiliare si inserisce quindi in un percorso già finanziato e avviato, nel quale la tutela dei manufatti si affianca all’obiettivo di rendere gli spazi più accessibili alla vita della città.
Foto di repertorio: Rondella delle Boccare, Adert/Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, immagine ridimensionata.
