E’ una di quelle immagini che raccontano senza bisogno di parole: studenti aggrappati ai cornicioni delle finestre dell’Accademia Nazionale delle Scienze con il fumo nero che esce alle loro spalle. E’ accaduto ieri in pieno giorno, in pieno orario di lavoro, in una zona del centro di Kiev finora non toccata dai raid russi, vicino i palazzi governativi e il Teatro dell’Opera. Un drone a reazione ha colpito l’edificio, incendiando gli ultimi piani e costringendo chi era dentro a uscire dalle finestre per non restare intrappolato. E’ stata una giornata di fuoco e una notte, quella appena passata, segnata da massicci attacchi russi su Kiev su diverse città dell’Ucraina.
Intanto l’attenzione mediatica è puntata su una missiva inviata da Mosca alla Nato nella quale assicura che difenderà a oltranza l’exclave russa Kaliningrad, a cui abbiamo dedicato un’intera puntata del nostro podcast, anche ricorrendo all’intero arsenale di armi a sua disposizione. Alla missiva russa ha risposto a sua volta la portavoce della Nato.
Infine, mentre l’agenzia russa Tass fa sapere che Russia e Stati Uniti hanno avuto una serie di incontri a Washington per discutere di cooperazione economica russo-americana, dal Cremlino arrivano le ennesime dichiarazioni su possibili proposte di negoziato per la fine del conflitto.
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