sabato, Ottobre 3, 2026
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Verona, ex cava Speziala verso il parco della biodiversità: previsto un piano da 1,5 milioni

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La cava Speziala a Verona entra nel percorso per diventare un parco pubblico. La Giunta ha approvato il quadro delle esigenze per l’area di San Massimo: la stima è di 1,5 milioni di euro, fra acquisizione, indagini e riqualificazione. Restano da programmare e finanziare i passaggi successivi.

Il provvedimento riguarda l’ex sito estrattivo racchiuso fra via Brigata Aosta, via Enzo Ferrari e via Lugagnano. Come riferisce VeronaOggi nell’articolo del 3 ottobre, l’obiettivo è rendere accessibile uno spazio oggi chiuso alla città, dotandolo di percorsi, un parcheggio e un punto di accoglienza. Sono previste funzioni ricreative, educative e scientifiche.

Cava Speziala a Verona: il bosco e gli interventi

L’estensione complessiva supera i 19 ettari. Su circa 17 ettari, fra fondo e scarpate, è cresciuto spontaneamente un bosco con circa trentamila alberi ad alto fusto. La profondità della cava arriva a circa venti metri: la trasformazione richiede quindi un progetto che tenga conto delle caratteristiche del luogo.

La presenza accertata di rifiuti e materiali inerti rende preliminare la pulizia. Il valore indicato nel quadro economico comprende anche progettazione, verifiche ambientali, rimozione e smaltimento dei materiali, oltre alle opere di rinaturalizzazione.

Programmazione, indagini e acquisizione

Nella nota del Comune del 1° ottobre, l’approvazione è descritta come il primo passaggio verso l’inserimento nel programma dei lavori pubblici 2026–2028 e nell’elenco annuale 2026. Dopo programmazione e finanziamento verrà avviata la fattibilità tecnico-economica, accompagnata da nuove indagini per misurare i rifiuti e verificare eventuali contaminazioni.

L’area appartiene ancora a privati. Il progetto dovrà includere gli elaborati per l’esproprio; nella valutazione economica peseranno gli oneri ambientali da eliminare. Il documento non annuncia una data di apertura del parco.

Il percorso raccoglie una lunga mobilitazione locale: nel 2019 il comitato «Un parco per la città» raccolse circa seimila firme. Il tema della natura urbana sarà al centro anche di Urban Nature, domenica 4 ottobre a San Giorgio.

Foto di repertorio: Palazzo Barbieri, Circolo116_andrea/Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0; ritaglio orizzontale.

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