sabato, Ottobre 3, 2026
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Lessinia Inclusiva, circa duecento partecipanti tra escursioni accessibili, musei e natura

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Lessinia Inclusiva ha coinvolto circa duecento persone con fragilità e disabilità della provincia di Verona. Dal 22 al 25 settembre, la prima edizione ha affiancato passeggiate accessibili, visite ai musei e attività con cavalli e api, grazie alla collaborazione tra ULSS 9, Parco e realtà locali.

Il bilancio, riportato il 3 ottobre da VeronaOggi, racconta quattro giornate dedicate alla partecipazione e alla socializzazione. Le proposte hanno raggiunto persone provenienti da tutto il territorio provinciale, comprese quelle che utilizzano la carrozzina. Il coordinamento tecnico è stato seguito dal Parco Naturale Regionale della Lessinia e da Alta Lessinia.

Lessinia Inclusiva: dai sentieri alle esperienze nei musei

Il programma pubblicato da Alta Lessinia collocava la settimana all’interno di Cammina Parco 2026 e la riservava ai partner del Progetto Inclusione Sociale dell’ULSS 9 Scaligera. Per il 22 e il 23 settembre erano previste escursioni con l’accompagnamento dei gruppi CAI del Veronese e l’impiego delle Joelette, ausili che consentono di condividere l’esperienza del cammino anche in presenza di disabilità motoria.

Il calendario comprendeva inoltre visite guidate ai musei di Sant’Anna d’Alfaedo, Camposilvano e Bosco Chiesanuova, distribuite lungo i quattro giorni. Il 23 settembre era dedicato all’avvicinamento al cavallo da terra al maneggio di Passo Fittanze; il giorno successivo, a Malga Derocon, erano in programma laboratori sull’apicoltura con l’Associazione Apicoltori del Veneto.

Una rete per rendere la montagna accessibile

Accanto all’ULSS 9 hanno lavorato associazioni, operatori culturali e volontari. VeronaOggi segnala il contributo delle sezioni CAI di Bosco Chiesanuova, Tregnago, Verona e Cesare Battisti di Verona: una collaborazione che ha collegato attività all’aperto e conoscenza del territorio.

L’iniziativa riguarda anche la valorizzazione sociale dell’area protetta. Il Parco, recentemente interessato dalla nomina di Stefano Marcolini alla presidenza, riunisce pascoli, boschi, malghe e luoghi della cultura. Rendere questi spazi fruibili significa affiancare alla tutela ambientale occasioni concrete di incontro tra persone e comunità della montagna veronese.

Foto di repertorio del 2015, estranea alle attività descritte: Luca scamperle / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0; immagine ridimensionata.

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