Il PAT di Verona riceve il parere contrario dell’Ottava Circoscrizione: nella seduta del 6 ottobre i no sono stati otto, i sì sette. Si conclude così il confronto nei quartieri, con cinque pareri favorevoli e tre contrari. Il percorso del piano prosegue verso il passaggio in Consiglio comunale.
Il voto è arrivato dopo l’illustrazione del documento da parte della vicesindaca e assessora alla Pianificazione territoriale e Urbanistica Barbara Bissoli. A ricostruire la seduta è montorioveronese.it, che riferisce di una divisione per un solo voto sul nuovo Piano di Assetto del Territorio.
PAT di Verona: cinque pareri favorevoli, tre contrari
Secondo il riepilogo della testata locale, hanno espresso parere favorevole la Prima, la Seconda, la Terza, la Sesta e la Settima Circoscrizione. Il parere contrario è invece arrivato dalla Quarta, dalla Quinta e dall’Ottava, ultima a pronunciarsi. Il risultato restituisce un confronto articolato sul documento destinato a orientare lo sviluppo urbanistico della città.
Il passaggio circoscrizionale precede quello in Consiglio comunale. Il voto dell’Ottava riguarda quindi il parere richiesto al territorio e non coincide con la conclusione dell’iter del piano. Sullo stesso percorso si era già sviluppato il confronto in Seconda Circoscrizione su Parona e sulla tutela delle colline.
Il confronto su Valpantena e Montorio
Come riporta VeronaNews, Traguardi contesta l’esito e lo collega al cambiamento degli equilibri politici nell’Ottava. Si tratta dell’interpretazione del gruppo sulle ragioni del voto, distinta dal risultato numerico della seduta.
Nel merito, la presidente Claudia Annechini richiama il potenziamento della dorsale ciclabile della Valpantena e il rafforzamento dei collegamenti con il centro. Secondo la sua lettura, resta inoltre una prospettiva di medio-lungo periodo per il collegamento in galleria tra Valpantena e Valpolicella.
Il consigliere Riccardo Miglioranzi sottolinea invece il progetto del Parco delle Risorgive e del Fiume Fibbio a Montorio, insieme alla possibile estensione della tutela a colline e aree agricole. Mobilità e paesaggio rimangono così i temi centrali del dibattito locale, mentre il procedimento comunale continua.
