Alla Gran Guardia di Verona, Nicola Pighi invita amministratori e imprese a portare agli studenti problemi concreti del territorio. L’appello del presidente di Hdemy Group arriva dal convegno di RelazionExpo del 9 ottobre: formazione, comunità e competenze locali al centro della proposta.
Mettere i problemi di Verona e dei suoi territori sul tavolo degli studenti, insieme a chi amministra e a chi fa impresa. È l’invito rivolto da Nicola Pighi, presidente e fondatore di Hdemy Group, durante l’apertura del convegno «Design(are) il territorio», il 9 ottobre al Palazzo della Gran Guardia. L’incontro si è svolto nell’ambito di RelazionExpo 2026, la manifestazione in programma in città dall’8 al 10 ottobre.
Nel comunicato diffuso dal gruppo, Pighi propone una collaborazione permanente fra scuole, imprese, istituzioni e comunità. «Portateci un problema vero del vostro territorio. Lo metteremo sul tavolo degli studenti, insieme a voi», ha dichiarato. La proposta riguarda il modo in cui la formazione può confrontarsi con esigenze concrete dei luoghi, trasformando conoscenze e identità locali in occasioni di progetto.
Il programma pubblicato dalla Nuova Accademia del Design colloca il convegno nel percorso dedicato al rapporto tra istituzioni, imprese, comunità e formazione. Per Pighi, il territorio comprende anche saperi, relazioni e attività produttive: elementi da interpretare e rinnovare, oltre che da custodire.
RelazionExpo, la proposta di un campus diffuso
L’appello si collega al modello di Campus Diffuso su cui si fonda Hdemy Group. Il polo riunisce NAD, presente a Verona e Milano, e l’Accademia Cappiello di Firenze. Secondo la visione illustrata da Pighi, ogni sede deve lavorare sulle specificità del proprio contesto, mettendo in dialogo la preparazione degli studenti con le competenze e le filiere produttive locali.
Il gruppo è nato a Verona nel 2010. Il suo presidente sostiene che il design non vada limitato alla forma finale di un prodotto: progettare significa leggere ciò che esiste e scegliere una direzione. In questa prospettiva, la collaborazione con amministrazioni e aziende dovrebbe aiutare a rendere riconoscibili e trasmissibili capacità che spesso restano legate all’esperienza delle singole persone.
Il convegno è stato promosso da Fondazione Relazionésimo ETS con NAD e Fondazione Communia, e coordinato da Giuseppe Castaman. Il comunicato riporta i contributi di Laura Badalucco dell’Università Iuav di Venezia, Gianpietro Sacchi, direttore didattico di NAD, e Cinzia Rossi, presidente di Fondazione Communia. Al centro del confronto, il contributo della ricerca, della didattica e dei beni comuni alla progettazione del territorio.
