L’Estate Teatrale Veronese chiude la 78ª edizione con 64.034 presenze e 211 eventi in 22 luoghi della città. Il bilancio diffuso dal Comune indica una crescita del 28,07% rispetto alla media degli ultimi anni, insieme a una maggiore partecipazione giovanile e a un pubblico proveniente anche dall’estero.
La stagione 2026, intitolata “(H)Earth of Glass”, è stata la prima diretta artisticamente da Fabrizio Arcuri. Il bilancio pubblicato dal Comune il 7 ottobre confronta il risultato con le circa 50mila presenze registrate mediamente negli anni precedenti. Il riferimento statistico è quindi una media pluriennale, non il solo dato della stagione 2025.
Estate Teatrale Veronese: i numeri degli spettacoli
Al Teatro Romano, le 38 serate della programmazione ETV hanno raccolto circa 900 presenze ciascuna. La danza internazionale ha proposto 16 spettacoli, dieci in più rispetto all’edizione precedente, con una media di circa mille spettatori a recita. Gli undici appuntamenti “Giovani agitatori di lance”, dedicati agli Under 35, hanno totalizzato circa 800 presenze.
Il cartellone ha intrecciato prosa, danza, musica e performance. Fra i protagonisti figurano le compagnie Peeping Tom, Yoann Bourgeois Art Company e Momix; sul versante musicale il Comune segnala i tutto esaurito di Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Coez.
La matrice shakespeariana è rimasta centrale, attraverso riletture dei classici e linguaggi contemporanei. Tra gli appuntamenti di settembre rientrava anche Amleto² di Filippo Timi al Teatro Romano, che ha affiancato le altre proposte del Festival Shakespeariano.
La crescita digitale e le prossime stagioni
I canali Facebook e Instagram hanno generato complessivamente circa 3,6 milioni di visualizzazioni e 34.861 interazioni. Instagram ha raggiunto 5.714 follower: il 31,2% in più rispetto al 2025 e il 122,5% in più rispetto al 2023. Sono confronti su periodi diversi, da distinguere nella lettura dei risultati.
Il percorso proseguirà con le stagioni invernali “L’Altro Teatro” al Camploy e “Il Grande Teatro” al Nuovo. Per il futuro del festival sono state inoltre avviate collaborazioni e relazioni con altre realtà italiane ed europee, fra cui Bolzano Danza, Pergine Festival e Ravenna Festival.
