Tortura in Questura a Verona: il Tribunale condanna Alessandro Migliori a sei anni e mezzo e Loris Colpini a quattro anni e tre mesi per i fatti del 2022. Disposta per entrambi l’interdizione dai pubblici uffici. Colpini è stato assolto da una distinta accusa di discriminazione.
La decisione riguarda due persone fermate e accompagnate negli uffici della Questura scaligera quando i due imputati prestavano servizio alle Volanti. Secondo il resoconto ANSA della sentenza del 13 ottobre, il collegio giudicante era presieduto da Raffaele Ferraro.
Tortura in Questura: le pene e l’assoluzione
Le condanne pronunciate non coincidono con le richieste formulate dai pubblici ministeri Carlo Boranga e Chiara Bisso. Per Migliori l’accusa aveva chiesto sei anni e sette mesi: il Tribunale ha stabilito una pena inferiore di un mese. Per Colpini la richiesta era invece di tre anni e dieci mesi, cinque mesi in meno rispetto alla condanna inflitta.
Il pronunciamento comprende anche un’assoluzione. Colpini non è stato condannato per l’imputazione di discriminazione, riferita a un altro episodio e a una terza persona fermata. Si tratta di un capo d’accusa distinto dai fatti per i quali è stata riconosciuta la tortura.
Per entrambi il Tribunale ha disposto l’interdizione dai pubblici uffici. Migliori aveva già lasciato la Polizia di Stato, presentando le proprie dimissioni.
Altri dodici agenti a processo nel 2027
L’inchiesta comprende ulteriori posizioni. Dodici agenti sono stati rinviati a giudizio e il loro processo inizierà nel febbraio 2027; quattro dovranno rispondere dell’accusa di tortura. Le loro posizioni restano da giudicare.
Nel febbraio scorso un diverso filone si era concluso con tre condanne, dopo la scelta del rito abbreviato. Le pene, tra quattro e cinque mesi, riguardavano a vario titolo lesioni, omessa denuncia e falso.
La vicenda giudiziaria riguarda fatti del 2022. Sul piano dell’organizzazione attuale, la Questura scaligera si prepara intanto al passaggio da Rosaria Amato a Mauro La Matina, annunciato il 12 ottobre: la dirigente uscente assumerà lo stesso incarico a Firenze.
