martedì, Ottobre 13, 2026
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ArtVerona 2026 chiude con il 17% di visitatori in più: dodici premi e nuove relazioni tra gallerie

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ArtVerona 2026 si conclude con visitatori in crescita del 17% rispetto all’anno precedente. Nei due padiglioni hanno esposto 137 realtà, tra cui 122 gallerie. Gli organizzatori segnalano riscontri positivi nelle vendite e nel collezionismo; dodici i riconoscimenti assegnati durante la manifestazione.

La ventunesima edizione, organizzata da Veronafiere con ANGAMC, si è svolta dal 9 all’11 ottobre. Dopo l’apertura dei padiglioni e del programma diffuso in città, il bilancio mette al centro la crescita delle presenze e gli incontri tra artisti, galleristi e collezionisti.

ArtVerona 2026, pubblico e collezionismo

Secondo i risultati riportati da Verona News, l’aumento dei visitatori del 17% si accompagna a una maggiore presenza di collezionisti qualificati. Le indicazioni sulle vendite e sulle acquisizioni provengono dai riscontri raccolti dagli organizzatori e dagli espositori.

Alla seconda edizione con la direzione artistica di Laura Lamonea, la fiera ha affiancato gallerie consolidate e realtà emergenti nelle cinque sezioni espositive. La partecipazione di progetti provenienti anche da Corea, Cina e India ha ampliato il confronto internazionale, con nuove relazioni tra gli operatori.

Il programma dedicato al collezionismo, sostenuto da Pictet Wealth Management, prosegue lungo l’anno. Il direttore generale di Veronafiere Giovanni Sacripante lega il risultato anche agli incontri organizzati alla Collezione Pictet di Ginevra e a Villa Medici a Roma, pensati per consolidare i rapporti con le gallerie e avvicinare nuovi collezionisti.

Dodici riconoscimenti e il rapporto con Verona

Durante la manifestazione sono stati assegnati dodici riconoscimenti. Ha debuttato il premio “È Arte”, promosso da Veronafiere con ANERI e conferito a Patrizia Nuzzo e Giorgio Fasol. Tra le collaborazioni figurano inoltre il Gruppo Euromobil, con un omaggio a Carmelo Zotti, e Apice, a sostegno degli incontri.

Art&TheCity ha portato mostre, installazioni e performance a Palazzo Forti, al Convento di San Bernardino, alla Fondazione Cariverona e alla Biblioteca Capitolare. Il percorso ha coinvolto Comune, assessorato alla Cultura e Musei civici, collegando il mercato dell’arte ai luoghi culturali cittadini.

Il presidente di Veronafiere Federico Bricolo indica ora tra gli obiettivi il consolidamento delle relazioni internazionali e delle opportunità per gallerie e collezionisti oltre i tre giorni della fiera.

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