La trombosi del viaggiatore al centro dell’iniziativa del 13 ottobre all’aeroporto Catullo. I medici di Borgo Roma hanno incontrato i passeggeri con materiale in sette lingue e indicazioni per affrontare i voli lunghi: movimento regolare e attenzione alle terapie, da valutare con il proprio medico.
Nel World Thrombosis Day, la Medicina Interna B dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, diretta da Simonetta Friso, è tornata nello scalo con un punto informativo. La collaborazione con il Gruppo Save, avviata lo scorso anno, si è estesa nel 2026 anche al Marco Polo di Venezia.
Il programma dell’Università di Verona prevedeva stand nelle aree partenze dalle 9 alle 17, con due o tre medici disponibili per le domande. All’iniziativa hanno partecipato anche colleghi del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova e il servizio SUEM 118.
Trombosi del viaggiatore, il ruolo del movimento
Il rischio riguarda soprattutto la permanenza prolungata nella stessa posizione. Il gruppo Coagulazione e Trombosi di Borgo Roma ricorda che, pur aumentando nei viaggi aerei lunghi, il rischio resta limitato: la mobilizzazione regolare e un’adeguata idratazione sono tra le misure di prevenzione indicate ai passeggeri.
Gli specialisti suggeriscono di camminare prima dell’imbarco e muovere caviglie e ginocchia durante il volo. Abiti comodi e acqua aiutano ad affrontare il viaggio; l’eventuale impiego di calze a compressione graduata va discusso con il medico, considerando la situazione personale.
Farmaci, niente iniziative senza consulenza
Come riferisce Daily Verona, Nicola Martinelli, coordinatore del gruppo ospedaliero, ha richiamato l’attenzione sui rischi dell’autosomministrazione di anticoagulanti e antiaggreganti. La prescrizione riguarda soltanto particolari condizioni di rischio e richiede una consulenza: assumere farmaci di propria iniziativa può esporre a effetti indesiderati.
Dépliant multilingue e filmati sui monitor hanno affiancato il confronto diretto con l’équipe. La campagna porta così la prevenzione nel luogo della partenza, raggiungendo persone che stanno per trascorrere diverse ore sedute.
Il rapporto tra volo e salute ha avuto spazio a Verona anche nel congresso AIMAS dedicato alla medicina aerospaziale, con il confronto sulle applicazioni cliniche della ricerca aeronautica.
