Per i rifiuti abbandonati in Veneto arrivano 577 mila euro destinati ai Comuni, compresi quelli veronesi. Il contributo può coprire fino all’80% delle spese, entro 80 mila euro per intervento e amministrazione. Domande entro il 30 ottobre, operazioni da completare entro il 31 dicembre 2026.
La Giunta regionale ha approvato il finanziamento per rimuovere e smaltire materiali lasciati sul territorio e ripristinare le aree interessate. Come riferisce Daily Verona il 14 ottobre, il sostegno alle amministrazioni locali riguarda interventi con un costo compreso tra 5 mila e 100 mila euro.
Rifiuti abbandonati in Veneto: quali interventi possono ottenere fondi
Le risorse possono essere impiegate su aree pubbliche e, a determinate condizioni, private. Nel secondo caso il Comune interviene in sostituzione del proprietario inadempiente. Resta necessario avviare le procedure per recuperare dai responsabili dell’abbandono le somme anticipate dall’ente.
Il bando esclude la normale raccolta dei rifiuti urbani, che compete ai gestori del servizio. Non finanzia neppure la caratterizzazione e le bonifiche complesse dei siti. La distinzione delimita il tipo di operazioni per le quali le amministrazioni possono presentare richiesta.
Priorità, piccoli Comuni e scadenze
La graduatoria considera l’urgenza degli interventi: contano quantità e pericolosità dei materiali, vicinanza a corsi d’acqua, abitazioni o aree naturali protette e segnalazioni delle autorità competenti. Ai Comuni sotto i 10 mila abitanti vengono riconosciuti tre punti aggiuntivi.
Le domande devono arrivare entro il 30 ottobre 2026 alla PEC aria.biodiversita.parchi@pec.regione.veneto.it. Le operazioni finanziate vanno concluse entro la fine dell’anno. La scadenza interessa anche le amministrazioni del Veronese che abbiano interventi conformi ai requisiti.
Il presidente regionale Alberto Stefani richiama il peso economico delle rimozioni sui bilanci locali. L’assessora all’Ambiente Elisa Venturini evidenzia invece i possibili rischi per suolo e acque. Nel territorio veronese, la pulizia del torrente Lorì ad Avesa ha recentemente riportato l’attenzione sulla cura delle sponde: un’iniziativa di volontariato distinta dagli interventi comunali previsti dal bando.
