La trentaduesima edizione del Premio Natale UCSI accoglie gratuitamente articoli e servizi pubblicati tra novembre 2025 e ottobre 2026. Domande online entro il 31 ottobre, riconoscimenti per stampa, tv, radio e giovani. La premiazione si terrà il 19 dicembre nella Sala Arazzi del Comune di Verona.
Le candidature al Premio Natale UCSI restano aperte fino al 31 ottobre 2026. La trentaduesima edizione del riconoscimento giornalistico nazionale, promosso dalla sezione veronese dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, si rivolge alle storie di solidarietà, integrazione, riscatto sociale e difesa della dignità umana.
La partecipazione è gratuita. Possono concorrere articoli e servizi pubblicati o trasmessi su testate giornalistiche registrate nel periodo compreso tra il 1° novembre 2025 e il 31 ottobre 2026. Ogni concorrente può presentare una sola opera e iscriverla a una sola sezione, attraverso il modulo di candidatura del Premio Natale UCSI.
La cerimonia conclusiva è in programma a Verona sabato 19 dicembre, alle 10.30, nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, sede del Comune in piazza Bra. I vincitori riceveranno una comunicazione riservata entro il 28 novembre.
Premio Natale UCSI, i riconoscimenti e lo spazio per gli under 30
I tre premi principali UCSI–Fondazione Cattolica, dedicati a stampa, televisione e radio, prevedono ciascuno 2.000 euro. La Targa Athesis assegna invece 1.000 euro a giornalisti o collaboratori che, alla scadenza del bando, non abbiano ancora compiuto trent’anni. Per questa sezione non è richiesta l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti.
Un ulteriore riconoscimento da 1.000 euro, “Il genio della donna”, è sostenuto dalla Fondazione Banca Popolare di Verona e valorizza testimonianze femminili nella convivenza civile, nella solidarietà e nella difesa della vita.
La giuria assegna inoltre il premio speciale “Giornalisti e società: la professione giornalistica al servizio dell’uomo”, della Conferenza Episcopale del Triveneto. Il riconoscimento, da 2.000 euro, riguarda un giornalista o un’iniziativa editoriale impegnati a sostenere il volontariato e le situazioni di fragilità sociale.
A presiedere la giuria è Stefano Filippi; il coordinamento veronese fa capo a Lucio Fasoli. Nel comunicato che accompagna il bando, Filippi invita a cercare storie capaci di riconoscere il bene nella realtà, senza rinunciare al rigore del lavoro giornalistico.
Nato nel 1994 e intitolato al giornalista veronese Giuseppe Faccincani, il premio mantiene il proprio radicamento cittadino pur rivolgendosi all’informazione nazionale. Il regolamento richiede di documentare autore, testata e data dell’opera. Alla domanda devono essere allegati il lavoro candidato, un documento d’identità, un breve curriculum e, per le sezioni che la richiedono, la tessera professionale. Le candidature incomplete non saranno valutate.
