Il nuovo Mercato della Terra di Slow Food debutta sabato 17 ottobre in Lungadige San Giorgio, dalle 9 alle 13, con inaugurazione alle 11. Circa 25 produttori porteranno prodotti del territorio. L’appuntamento tornerà ogni primo e terzo sabato del mese, con attenzione a stagionalità e biodiversità.
Il Mercato della Terra a Verona apre in Lungadige San Giorgio sabato 17 ottobre 2026. I banchi saranno presenti dalle 9 alle 13, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista alle 11. Il nuovo appuntamento promosso da Slow Food avrà cadenza fissa: ogni primo e terzo sabato mattina del mese.
Secondo il programma annunciato, parteciperanno circa 25 produttori, con proposte agroalimentari e artigianali legate al territorio. All’apertura interverrà anche Loison, con le proprie produzioni dolciarie, mentre il Corpo Bandistico di San Massimo accompagnerà i festeggiamenti.
L’inaugurazione del Mercato della Terra comprende il taglio del nastro con le autorità locali e i rappresentanti di Slow Food. L’associazione annuncia inoltre un brindisi con vini biologici e una degustazione gratuita dei prodotti presenti.
Mercato della Terra a Verona, prodotti e biodiversità locale
La proposta punta a mettere in contatto il pubblico con chi coltiva e trasforma il cibo. Il presidente regionale di Slow Food, Roberto Covallero, descrive la comunità del mercato come un insieme di coltivatori, artigiani e commercianti accomunati dai principi di qualità, sostenibilità e correttezza nei rapporti tra produzione e consumo.
L’assessora alle Attività produttive Alessia Rotta sottolinea il ruolo del mercato nella divulgazione della cultura dei Presìdi e nell’incontro con produttori e prodotti. Il Lungadige San Giorgio diventa così il luogo di un’offerta periodica, lungo la passeggiata sull’Adige.
Sui banchi, compatibilmente con la stagionalità, sono annunciati frutta e verdura fresche o trasformate, pane e lievitati a pasta madre, legumi, farine, pasta, dolci, olio extravergine, formaggi e salumi. La selezione comprende anche uova da galline al pascolo, mieli, erbe spontanee, zafferano, funghi coltivati, birre e vini naturali, sciroppi, confetture e pesce del Lago di Garda conservato in vasetto.
La presentazione comunale richiama inoltre le produzioni tutelate dai Presìdi Slow Food, tra cui il recioto della Valpolicella, e quelle entrate nell’Arca del Gusto, come il Vin Santo di Brognoligo e il broccolo di Novaglie. Sono esempi della biodiversità veronese che gli organizzatori intendono valorizzare attraverso la vendita e il dialogo diretto con il pubblico.
