giovedì, Ottobre 15, 2026
Pubblicità

Riscaldamento a Verona, da oggi accensione nelle case: massimo 14 ore al giorno tra le 5 e le 23

Pubblicità

Dal 15 ottobre a Verona si possono accendere gli impianti di riscaldamento delle abitazioni private. Il periodo ordinario termina il 15 aprile, con un massimo di 14 ore al giorno nella fascia 5–23. Restano i limiti sulle temperature e le diverse scadenze previste per edifici pubblici e commercio.

Riscaldamento a Verona: da giovedì 15 ottobre 2026 gli impianti delle abitazioni private possono essere accesi. Il Comune ricorda l’inizio del periodo ordinario per la zona climatica E, nella quale rientra il territorio cittadino.

L’esercizio è consentito dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere, da collocare nella fascia compresa tra le 5 e le 23. La finestra di diciotto ore non equivale dunque alla possibilità di tenere acceso l’impianto per tutto quell’intervallo.

Riscaldamento a Verona, temperature e categorie degli edifici

Alla durata di funzionamento si affiancano i limiti fissati dall’ordinanza comunale 57 del 28 settembre 2026. Dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027, nelle abitazioni e nelle altre categorie indicate dal provvedimento la temperatura massima è di 19 °C, con una tolleranza di 2 °C.

Il limite riguarda anche uffici, attività ricreative e di culto, commercio, sport e scuole, secondo la classificazione riportata dal Comune. Negli edifici industriali e artigianali il valore è invece di 17 °C, sempre con due gradi di tolleranza.

Sono previste esclusioni per asili nido e scuole materne, piscine, saune e ambienti assimilabili, oltre ad altre situazioni specifiche. Per gli immobili industriali e artigianali possono rilevare esigenze tecnologiche o produttive che richiedono temperature differenti.

Il calendario delle case private va distinto da quello di alcuni edifici pubblici e commerciali. Per gli edifici pubblici e per quelli a destinazione commercio o servizi delle categorie E2, E4 ed E5, limitatamente agli impianti a combustibili fossili e biomasse, l’ordinanza prevede l’avvio il 1° novembre 2026 e la chiusura il 12 aprile 2027.

Restano inoltre le restrizioni per stufe e camini a biomassa legnosa: con un impianto alternativo disponibile, il divieto ordinario riguarda apparecchi sotto le quattro stelle e, durante l’allerta arancione o rossa, quelli sotto le cinque stelle. Nei due livelli di allerta più elevati, anche la temperatura massima degli edifici deve essere ridotta di un grado, mantenendo la tolleranza di due gradi.

SEGUICI

9,253FansMi piace
3,533FollowerSegui
2,652IscrittiIscriviti
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità