Borders a Villafranca riunisce dal 16 al 18 ottobre inviati, esperti di geopolitica e volontari. La prima edizione intreccia il racconto dei conflitti con fotografia e formazione, tra incontri pubblici, laboratori per i corsisti e una serata di solidarietà dedicata al popolo Karen del Myanmar.
Il Festival europeo di Solidarietà e Reportage arriva nel Veronese con una domanda: come raccontare le crisi internazionali attraverso l’esperienza di chi lavora sul campo? Il programma annunciato da Daily per la tre giorni di Villafranca comprende Fausto Biloslavo, Greta Cristini, Gian Micalessin, Fabio Polese e Francesco Semprini.
La manifestazione punta a dare spazio alle popolazioni che restano ai margini dell’informazione e al contrasto delle notizie false sui conflitti. All’analisi geopolitica affianca il volontariato: partecipa Solid ODV, nata nel 2009 e impegnata anche nel sostegno al popolo ucraino. Biloslavo ha anticipato inoltre attività concrete, tra cui corsi di primo soccorso in scenari ostili.
Borders a Villafranca, dagli inviati alla fotografia
La rassegna nasce dall’esperienza di Solid – European Volunteers e Borderline Visual. Secondo il programma degli incontri e dei laboratori riportato da Filo Civico, Micalessin interverrà su Almerigo Grilz e il giornalismo di guerra. Semprini affronterà i rapporti tra potenze, mentre Cristini analizzerà il ruolo strategico del Mediterraneo.
Gli appuntamenti pubblici si affiancano a un percorso riservato ai corsisti. Sono previsti Frontline Talks e laboratori sui droni e sulla gestione delle emorragie in emergenza, questi ultimi a cura di Silent Croc. Il cartellone distingue dunque le occasioni di confronto aperte al pubblico dalle attività formative dedicate.
La mostra del concorso europeo Beyond the Line propone la fotografia come testimonianza sociale. Nello stesso fine settimana si conclude a Verona Grenze, il festival di fotografia e arti visive dedicato alla memoria delle immagini, aperto fino al 18 ottobre in più spazi cittadini.
La dimensione umanitaria di Borders comprende infine «Un tamburo nella giungla», serata con raccolta fondi per il popolo Karen del Myanmar.
