La rassegna da camera di Fondazione Arena arriva per la prima volta all’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere. Domenica 18 ottobre alle 11, a Palazzo Erbisti, dodici musicisti eseguiranno Gounod, Nielsen e Dvořák. I posti sono già esauriti. La nuova sede amplia il percorso musicale fra i musei veronesi.
Palazzo Erbisti entra nel circuito di Musei in Musica. Domenica 18 ottobre 2026, alle 11, la rassegna da camera di Fondazione Arena di Verona debutta nella sede dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere, in via Leoncino. Dodici professori dell’Orchestra areniana interpreteranno un programma di sinfonie e serenate per fiati. L’appuntamento è già esaurito, secondo quanto comunica la Fondazione.
La novità riguarda uno dei luoghi che accolgono la stagione 2026: il Salone degli Accademici dello storico palazzo veronese. L’Accademia, istituita nel 1768, si aggiunge così alle istituzioni che ospitano i concerti e le visite della rassegna. L’incontro fra musica da camera e sedi culturali cittadine porta gli strumentisti dell’Arena fuori dai consueti spazi teatrali.
Tre compositori e dodici musicisti nel Salone degli Accademici
Il programma accosta la Petite Symphonie per fiati di Charles Gounod, la Serenata in vano di Carl Nielsen e la Serenata per fiati op. 44 di Antonín Dvořák. Tre pagine diverse affidate a un organico nel quale, accanto ai legni e ai corni, trovano posto anche violoncello e contrabbasso.
Suoneranno Lorenzo D’Antó al flauto, Matteo Forla e Fabrizio Baldon agli oboi, Lorenzo Paini e Maurizio Trapletti ai clarinetti, Paolo Guelfi e Domenico Faccin ai fagotti. I corni saranno quelli di Mattia Battistini, Oreste Campedelli e Domenico Guglielmello; Benedetta Baravelli sarà al violoncello e Matteo Zabadneh al contrabbasso. Tutti gli interpreti sono professori d’Orchestra di Fondazione Arena.
Musei in Musica è realizzata insieme a Palazzo Maffei, Musei Civici di Verona, Accademia Filarmonica, Biblioteca Capitolare, Circolo Unificato dell’Esercito, Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere e Museo Nicolis. La formula unisce l’ascolto dal vivo alla visita libera delle sedi museali, con modalità previste per ciascun appuntamento.
Dopo Palazzo Erbisti, il percorso proseguirà anche fuori dalle mura cittadine: al Museo Nicolis di Villafranca sono in programma quartetti di Schubert e Beethoven. Per questo successivo concerto, la Fondazione segnala ancora disponibilità di posti; il tutto esaurito riguarda invece la mattinata del 18 ottobre.
