La Giunta ha approvato il progetto di fattibilità per rifare la pavimentazione dell’area di sosta vicino al Palazzetto dello sport. L’investimento di 200mila euro utilizza l’avanzo di amministrazione 2024; 149.700 euro sono destinati ai lavori a base d’asta, compresi gli oneri per la sicurezza.
Il parcheggio di piazzale Le Grazie, a Borgo Roma, entra nella programmazione degli interventi comunali con un progetto da 200mila euro. La Giunta di Verona ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione dell’area di sosta di via Le Grazie, in prossimità del Palazzetto dello sport.
L’intervento, proposto dall’assessore alle Strade Federico Benini, riguarda il rifacimento della pavimentazione. Secondo il Comune, il manto presenta un forte deterioramento dovuto al transito dei veicoli. Il finanziamento sarà coperto dall’avanzo di amministrazione 2024.
Il quadro economico e l’accessibilità
Dei 200mila euro complessivi, 149.700 euro sono destinati ai lavori a base d’asta, inclusi gli oneri per la sicurezza. La parte restante copre le somme a disposizione dell’amministrazione e il contributo all’Autorità nazionale anticorruzione. L’importo complessivo del progetto va quindi distinto dalla sola quota prevista per le lavorazioni.
Il progetto ha ottenuto il parere favorevole unanime del Consiglio della Circoscrizione 5ª nella seduta del 2 ottobre. Le opere dovranno rispettare la normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
Benini descrive piazzale Le Grazie come un’area molto frequentata, a servizio sia del quartiere sia del Palazzetto dello sport. «Le condizioni della pavimentazione ne risentono», osserva l’assessore, spiegando la scelta di intervenire sul fondo del parcheggio.
Il progetto contempla inoltre la possibilità di ampliare gli interventi qualora si rendessero disponibili altre risorse. È una prospettiva subordinata a ulteriori disponibilità finanziarie: la spesa comunicata per l’approvazione attuale resta di 200mila euro.
La nota del Comune annuncia il passaggio di Giunta sul progetto di fattibilità, senza indicare una data di apertura del cantiere o un calendario delle lavorazioni. Non vengono comunicati, in questa fase, provvedimenti temporanei sulla sosta o sulla circolazione legati all’esecuzione delle opere.
