sabato, Ottobre 17, 2026
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Verona, due coppie di gemelli in due anni: a Borgo Trento entrambe nate con parto vaginale

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A Borgo Trento una mamma veronese ha dato alla luce due gemelline dopo i gemelli nati nel luglio 2024. Entrambi i parti sono stati vaginali, seguiti dall’Ostetricia e Ginecologia B. AOUI sottolinea che la scelta richiede una valutazione individuale e un’équipe pronta a intervenire.

Due coppie di gemelli in poco più di due anni: è la storia di Maria e Giacomo, genitori veronesi di trent’anni, raccontata dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Dopo un maschio e una femmina nati nel luglio 2024, sono arrivate Beatrice e Rebecca. La mamma e le bambine stanno bene e sono già tornate a casa, riferisce AOUI.

Entrambe le gravidanze sono state seguite dall’Ostetricia e Ginecologia B dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento, diretta da Valentino Bergamini. Le due coppie di gemelli sono nate con parto vaginale. Durante l’ultima gravidanza Maria è stata assistita dal ginecologo Nikolaos Papadopoulos.

Parto gemellare a Verona: la sicurezza guida la scelta

Nel comunicato di AOUI sulla nascita delle gemelline, i medici descrivono la successione di due gravidanze gemellari concluse con parto vaginale come una situazione rara. L’azienda precisa però che il risultato nasce dalla valutazione delle condizioni cliniche, senza una ricerca dell’eccezionalità.

La possibilità di un parto vaginale, spiega l’équipe, va considerata caso per caso. Contano la presentazione dei feti, l’epoca gestazionale, le condizioni della madre e dei bambini e l’andamento del travaglio. Servono esperienza, organizzazione e la disponibilità immediata di professionisti di diverse discipline: la situazione può cambiare rapidamente e deve restare possibile ricorrere al cesareo quando necessario.

Papadopoulos riferisce che, nell’ultimo parto, il secondo gemello si presentava in posizione podalica. Il ginecologo sottolinea il ruolo della collaborazione tra colleghi e ostetriche e la necessità di manovre tempestive per accompagnare la nascita in sicurezza.

Per Bergamini la soddisfazione riguarda sia il risultato clinico sia l’aver accompagnato la madre nel percorso che desiderava, mantenendo come priorità la sicurezza sua e dei bambini. Il direttore richiama un’assistenza personalizzata: una gravidanza più complessa, osserva, non comporta necessariamente un maggiore interventismo quando sono presenti le condizioni per rispettarne la fisiologia.

Maria racconta che la scoperta di aspettare ancora due gemelli è stata accolta con una risata e molta felicità. La coppia aveva vissuto positivamente la prima esperienza e guarda ora a una famiglia passata da quattro a sei persone. La mamma riconosce le difficoltà organizzative, ma indica nell’aiuto dei familiari un sostegno importante per la nuova quotidianità.

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