lunedì, Ottobre 19, 2026
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Angelo Bellorio torna a Sommacampagna: il 23 ottobre la cerimonia dopo oltre ottant’anni

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Angelo Bellorio torna a Sommacampagna: venerdì 23 ottobre, alle 11, il cimitero comunale accoglierà le spoglie dell’artigliere alpino provenienti da Amburgo. La cerimonia conclude il percorso avviato dalla famiglia e unirà onori militari, ricordo della prigionia e partecipazione degli studenti.

Il rimpatrio annunciato da Telenuovo realizza il desiderio della sorella Luigia, raccolto dalla figlia Elisabetta Girardi con il sostegno della ricercatrice Eleonora Principe. Dopo la benedizione alla Pieve di Sant’Andrea e la ricostruzione della sua storia, affidata anche a una classe terza della scuola media, i resti saranno tumulati accanto al fratello Albino. Sono previsti un picchetto e gli onori militari.

Angelo Bellorio, dalla cattura alla memoria pubblica

La ricostruzione biografica conservata dal Comune documenta la nascita a Sommacampagna il 12 aprile 1916, figlio di Giuseppe ed Elisabetta Brentegani. Soldato del secondo Reggimento Artiglieria Alpina, aveva ventisette anni quando fu catturato a Vipiteno il 9 settembre 1943, all’indomani dell’armistizio.

Condotto in Germania, venne internato nello Stalag X-B di Sandbostel con il numero di prigioniero 11651. Morì nel luglio 1944. Alla prima sepoltura nel cimitero dei prigionieri seguì il trasferimento nel cimitero militare italiano d’onore di Amburgo. Nel 2024 una pietra d’inciampo è stata collocata presso la casa di famiglia, in via Parco della Rimembranza 11.

Nello stesso anno Elisabetta ha ottenuto per lo zio la Medaglia d’Onore in memoria degli internati. Il ritorno delle spoglie completa ora quel percorso familiare.

Le storie dei tredici cittadini mai tornati

Il progetto comunale delle pietre d’inciampo ricorda tredici cittadini internati nei lager nazisti che non fecero ritorno. La collaborazione con l’ANED iniziò nel 2021; nel 2022 arrivò il sostegno del Consiglio comunale. La ricerca ha ricostruito le biografie e individuato le ultime abitazioni, coinvolgendo anche le scuole. La vicenda di Bellorio appartiene così a una memoria che attraversa Sommacampagna, Caselle e Custoza.

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