Le locazioni turistiche a Verona aprono un nuovo fronte di confronto sulla residenzialità. Tredici imprenditori annunciano un ricorso al Tar contro la Variante 70: contestano i limiti alle nuove attività nel centro storico e chiedono incentivi agli affitti lunghi, controlli e regole differenziate.
Il deposito è previsto nei prossimi giorni, secondo l’annuncio del gruppo del 20 ottobre riportato da Verona News sul ricorso annunciato dagli operatori. L’iniziativa sarà promossa dai singoli imprenditori, senza una rappresentanza formale delle associazioni di categoria. La notizia riguarda quindi l’intenzione di impugnare il provvedimento, non una decisione dei giudici.
Locazioni turistiche a Verona: le contestazioni degli operatori
La Variante 70 al Piano degli Interventi interviene sulle destinazioni d’uso nel centro storico. Il gruppo dichiara di condividere la tutela degli abitanti e del patrimonio cittadino, ma giudica sproporzionate le misure individuate. Maurizio Galli, fra i rappresentanti, teme che i limiti penalizzino le imprese senza rendere automaticamente disponibili più case per i residenti.
Giuliano Occhipinti contesta invece l’assimilazione delle locazioni turistiche alle strutture ricettive. Nella lettura degli imprenditori, concedere un appartamento senza servizi alberghieri richiede una disciplina distinta. Gli operatori segnalano anche una disparità fra attività esistenti e nuovi ingressi nel mercato.
Un ulteriore timore riguarda gli effetti territoriali: restringere l’intervento al centro potrebbe trasferire la pressione turistica in altri quartieri. Secondo il gruppo, inoltre, un immobile sottratto agli affitti brevi potrebbe restare vuoto anziché passare alla locazione di lunga durata.
Controlli e incentivi fra le alternative proposte
Le richieste comprendono verifiche più efficaci sulle norme vigenti, eliminazione delle key box, criteri diversi fra zone e incentivi per affittare a lavoratori e studenti. Gli imprenditori chiedono al Comune di riesaminare le scelte e si dichiarano disponibili al dialogo.
La discussione si intreccia con le politiche comunali per recuperare alloggi sfitti e sostenere i giovani lavoratori illustrate dall’assessora Luisa Ceni. L’aumento delle abitazioni accessibili resta il punto comune del confronto; sulle modalità per ottenerlo emergono posizioni differenti.
