Il Coro Scaligero dell’Alpe festeggia ottant’anni tra Venezia e Verona. La formazione diretta da Matteo Bogoni si è esibita a Palazzo Ferro Fini davanti a consiglieri e assessori. Il percorso dell’anniversario proseguirà il 14 novembre con un concerto al Teatro Filarmonico, nella città dove il gruppo nacque.
Quattro brani del repertorio hanno accompagnato la celebrazione nella sede del Consiglio regionale del Veneto. Ad accogliere i cantori sono stati il presidente dell’assemblea Luca Zaia e il consigliere Alberto Bozza, che ha promosso l’iniziativa. L’incontro ha portato in una sede istituzionale una storia musicale iniziata nel secondo dopoguerra.
Coro Scaligero dell’Alpe, dal 1946 al concerto di novembre
Secondo ViPiù.it, Zaia ha richiamato il ruolo della formazione nella tradizione corale veneta e la sua capacità di coinvolgere generazioni differenti. Il riconoscimento riguarda quindi la continuità di un’attività che unisce esecuzione musicale e trasmissione del patrimonio popolare.
Fondato a Verona nel 1946, il coro ha scelto i canti popolari e alpini come nucleo del proprio percorso. Concerti, rassegne e appuntamenti culturali ne hanno scandito l’attività, mantenendo un rapporto con le comunità montane e con le loro memorie musicali. Ottant’anni dopo la nascita, quel repertorio continua a essere affidato alla pratica collettiva del canto.
Matteo Bogoni guida il gruppo dal 2002. Il maestro ha già diretto il coro della Brigata Alpina Julia: la sua esperienza accompagna un lavoro che comprende la conservazione dei brani tradizionali e l’apertura a nuovi coristi e ascoltatori.
Il ritorno sul palco veronese
La tappa veneziana sarà seguita il 14 novembre dall’appuntamento al Filarmonico. Il concerto consentirà di riportare la ricorrenza a Verona, collegando il passato della formazione alla sua attività presente. Nell’annuncio non sono precisati l’orario della serata né le modalità d’ingresso.
Il teatro attraversa intanto una stagione che affianca linguaggi musicali diversi. Dal 25 ottobre al 1° novembre il dittico Jeu de cartes e Amelia al ballo accosterà balletto e opera, prima della successiva celebrazione dedicata alla coralità popolare.
