mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Verona, oltre 120 partecipanti al Parlamento Europeo Giovani: lavori in tre scuole dal 22 ottobre

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Dal 22 al 25 ottobre la sessione regionale del Parlamento Europeo Giovani coinvolge Fracastoro, Cangrande e Lavinia Mondin. Attesi oltre 80 delegati e 40 volontari europei: le commissioni elaboreranno risoluzioni su energia, cultura, agricoltura, benessere digitale e difesa comune.

Il Parlamento Europeo Giovani arriva a Verona dal 22 al 25 ottobre con la sessione regionale «RS Verona 2026». Le attività si svolgeranno nelle scuole Fracastoro, Cangrande e Lavinia Mondin. Secondo il Comune, è la prima volta che la città ospita questo appuntamento del comitato italiano del network European Youth Parliament.

La sessione coinvolgerà oltre 80 delegati, provenienti dagli istituti superiori del Veronese e da delegazioni di altri Paesi, coordinati da 40 volontari arrivati da tutta Europa. Il totale annunciato supera quindi i 120 partecipanti. Il consigliere comunale delegato alle Politiche europee, Giacomo Cona, indica la presenza di ragazzi da cinque diversi Paesi europei.

Durante le quattro giornate i delegati lavoreranno in commissioni. Ciascun gruppo elaborerà una risoluzione su un tema di attualità europea, seguendo gli standard del Parlamento europeo. Il confronto e la scrittura dei documenti saranno il centro dell’esperienza formativa, insieme al lavoro con coetanei di altri percorsi scolastici e altre nazionalità.

Parlamento Europeo Giovani a Verona: i temi delle commissioni

Il filo conduttore scelto dagli organizzatori è Crafting Unity: Weaving Local Traditions into Europe’s Future, che lega le tradizioni locali al futuro dell’Europa. I temi annunciati comprendono la tutela delle lingue minoritarie e il ricambio generazionale in agricoltura, il futuro dell’energia idroelettrica e il contributo della cultura al rilancio delle aree in declino.

Altri gruppi affronteranno il contrasto al narcotraffico, la trasparenza delle istituzioni europee, il benessere digitale dei giovani e la difesa comune. Il programma mette così in relazione questioni che attraversano i territori e scelte che richiedono un confronto internazionale.

L’assessore alle Politiche giovanili Jacopo Buffolo sottolinea l’intenzione dell’amministrazione di seguire i lavori e ascoltare le istanze emerse dalle commissioni. Nel suo intervento richiama il valore del confronto e dello sviluppo di uno sguardo critico per sperimentare la partecipazione democratica.

Tra gli obiettivi dichiarati della sessione figurano la cittadinanza attiva, l’uso critico e corretto delle fonti di informazione e la capacità di lavorare in gruppo. La distribuzione delle attività fra tre scuole cittadine accompagna un’esperienza fondata sul rispetto reciproco, sull’inclusione e sulla condivisione fra studenti e volontari europei.

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