Il Consiglio provinciale di Verona è convocato lunedì 26 ottobre alle 10 nella Loggia di Frà Giocondo. Fra i dieci punti: bilancio consolidato 2025, gestione del sito Unesco, nomine in ZAI e pari opportunità. In agenda anche palestre provinciali e distanze dai corsi d’acqua.
Bilancio consolidato, gestione del patrimonio Unesco e nomine saranno al centro del Consiglio provinciale di Verona convocato per lunedì 26 ottobre 2026 alle 10. La seduta ordinaria di prima convocazione si terrà nella sala consiliare Giovanni Paolo II della Loggia di Frà Giocondo, al Palazzo Scaligero.
La convocazione del Consiglio provinciale, firmata dal presidente Flavio Massimo Pasini, elenca dieci punti. Si tratta di proposte e atti da esaminare nella seduta: l’avviso non ne anticipa l’esito.
I primi due argomenti riguardano gli effetti della sentenza del Tar Veneto numero 1875 del 2 ottobre 2026. Il Consiglio dovrà occuparsi della convalida di un’eletta quale componente dell’assemblea e del riconoscimento di un debito fuori bilancio relativo alle spese di lite liquidate dal tribunale amministrativo. L’ordine del giorno non indica l’importo delle spese né il nome della consigliera.
Consiglio provinciale: bilancio, Unesco e nomine in agenda
Il terzo punto è l’approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2025. Seguirà l’esame del regolamento che disciplina le spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza.
Per il patrimonio culturale, l’assemblea è chiamata ad approvare lo schema del protocollo d’intesa per la gestione del sito del Patrimonio mondiale Unesco “Città di Verona” e a prendere atto del Piano di gestione 2026-2031. Un altro punto riguarda l’adeguamento del regolamento provinciale sulle procedure di Valutazione dell’impatto ambientale e sul funzionamento del relativo Comitato tecnico alla normativa nazionale e regionale sopravvenuta.
La seduta prevede inoltre la nomina dei componenti della Commissione provinciale per le pari opportunità e di tre rappresentanti della Provincia nel Consorzio per la Zona agricolo-industriale di Verona, la ZAI.
Chiudono il programma un ordine del giorno sulla definizione di criteri uniformi per classificare palestre e palazzetti provinciali e una mozione che chiede alla Regione Veneto un intervento normativo e regolamentare sulle distanze dai corsi d’acqua e dai beni del demanio idrico. Il riferimento della mozione è l’articolo 96, lettera f), del regio decreto 523 del 1904.
