giovedì, Ottobre 22, 2026
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Il Tribunale del Riesame conferma i sequestri agli indagati. Legale Lotito: “Ora esposto su diffusione audio”

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(Adnkronos) – Il tribunale del Riesame ha confermato il sequestro di telefonini e dispositivi nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma in cui si ipotizza la diffusione di notizie false con l’obiettivo di “provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio s.p.a”. Nel procedimento sono indagati il presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, l’ad Francesco Maiolini e Luigi Bisignani, accusati di manipolazione del mercato. I dispositivi erano stati sequestrati durante le perquisizioni compiute lo scorso 15 settembre dai carabinieri del Nucleo Investigativo su delega dei pm della Dda capitolina. “Per il Tribunale del Riesame trova conferma l’ipotesi accusatoria finalizzata ad approfondire le indagini e vedere se le ipotesi indiziarie hanno conferma”, commenta all’Adnkronos il legale di Claudio Lotito, l’avvocato Gian Michele Gentile. L’inchiesta capitolina è partita proprio da una serie di denunce presentate dal patron della Lazio poco più di un anno fa dopo una serie di episodi di minacce e striscioni contro la proprietà della società che erano stati esposti a Roma. 

Intanto, dopo la diffusione, anche con gli audio, delle dichiarazioni rese da Lotito al pm lo scorso 30 giugno, il legale annuncia “un esposto in procura e anche al presidente del tribunale”. “E’ una cosa che indigna, oltre che un problema etico – sottolinea l’avvocato Gentile – Una pubblicazione fatta solo per diffamare la figura di Lotito e gettare fango contro di lui. Si è diffuso un atto del processo allo scopo di ridicolizzare la persona offesa da questi gravi reati”. 

Sul fronte delle indagini, gli inquirenti si stanno concentrando proprio sul contenuto dei telefonini sequestrati con l’obiettivo di capire se ci sia una ‘regia’ dietro la diffusione di “notizie false” messe in circolazione almeno dal 2024 e tuttora in corso, in cui si faceva riferimento tra l’altro all’ “imminente cessione da parte di Claudio Lotito del pacchetto azionario di controllo della Ss Lazio s.p.a.”, lo stato di “decozione delle società controllate da Claudio Lotito”, l’intenzione di Claudio Lotito di far “deliberatamente retrocedere la squadra della Lazio in una serie minore al fine di ottenere il cosiddetto paracadute di 35 milioni di euro”. Per i pm si tratta di “notizie false la cui diffusione è concretamente idonea a provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio s.p.a., società quotata”. Anche per questo le verifiche riguardano anche eventuali oscillazioni del titolo della società in Borsa in coincidenza di alcuni degli episodi contestati. 

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cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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