Il 26 ottobre il presidente Pasini ha dichiarato deserta la seduta dopo due appelli: quattro presenti al primo, cinque al secondo. La Provincia annuncia una nuova convocazione nei prossimi giorni. Restano da esaminare il bilancio consolidato, gli atti sul sito Unesco e le nomine nella ZAI.
Il Consiglio provinciale di Verona non ha potuto svolgere la seduta convocata per la mattina di lunedì 26 ottobre 2026. Mancava il numero legale e, dopo la verifica delle presenze ripetuta a distanza di un’ora, il presidente Flavio Pasini ha dichiarato l’adunanza deserta. Lo comunica l’ufficio stampa della Provincia, che annuncia la riprogrammazione della riunione nei prossimi giorni.
Al primo appello erano presenti il presidente, il vicepresidente Luca Trentini, la consigliera Erica Vianini e il consigliere Matteo Melotti. Trascorso l’intervallo di un’ora previsto dal regolamento per il funzionamento del Consiglio, al secondo appello si è aggiunto il consigliere Alberto Mazzurana. Anche con questa ulteriore presenza non è stata raggiunta la soglia necessaria, indicata dalla Provincia in almeno la metà dei consiglieri.
Consiglio provinciale: restano in attesa bilancio e nomine
La seduta del 26 ottobre era stata convocata con dieci punti all’ordine del giorno, nella sala consiliare Giovanni Paolo II della Loggia di Frà Giocondo. Fra gli atti in programma figuravano l’approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2025, lo schema del protocollo d’intesa per la gestione del sito del Patrimonio mondiale Unesco “Città di Verona” e la presa d’atto del Piano di gestione 2026-2031.
Erano previste inoltre la nomina dei componenti della Commissione provinciale per le pari opportunità e quella di tre rappresentanti della Provincia nel Consorzio per la Zona agricolo-industriale di Verona. In agenda comparivano anche il regolamento sulle spese di rappresentanza e l’adeguamento delle procedure provinciali di Valutazione dell’impatto ambientale.
Gli altri argomenti comprendevano gli effetti di una sentenza del Tar Veneto, con la convalida di un’eletta e il riconoscimento delle spese di lite, un ordine del giorno sui criteri di classificazione delle palestre provinciali e una mozione sulle distanze dai corsi d’acqua. La mancanza del numero legale lascia questi temi in attesa dell’esame dell’assemblea.
La comunicazione diffusa oggi non indica ancora la data della nuova seduta né attribuisce motivazioni alle assenze. L’unico esito annunciato è la dichiarazione di adunanza deserta, seguita dall’impegno a riprogrammare il Consiglio.
