AMT3 affida a MIC-HUB la progettazione della riqualificazione di Porta Vescovo, legata anche alla filovia. Ventisei settimane lavorative per rilievi, analisi e documenti progettuali. Tra gli obiettivi spazi più sicuri, verde e riordino della viabilità; da valutare la dismissione dei sottopassi.
A Porta Vescovo parte la progettazione della riqualificazione del nodo stradale. AMT3 ha affidato alla società MIC-HUB il progetto di fattibilità tecnico-economica e la progettazione esecutiva dell’intervento, che dovrà riorganizzare uno degli snodi della mobilità veronese anche in relazione alla filovia.
Il percorso prevede ventisei settimane lavorative per le attività progettuali: dai rilievi e dalle verifiche iniziali fino alla produzione degli elaborati. Il termine riguarda dunque il lavoro dei progettisti. Il comunicato del Comune non indica una data di apertura del cantiere, una durata dei lavori o il costo complessivo dell’opera.
L’avvio è stato presentato il 29 ottobre dall’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari e dal presidente di AMT3 Giuseppe Mazza. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è trasformare l’area in uno spazio da vivere oltre che da attraversare, migliorando accessibilità, sicurezza e qualità urbana.
Viabilità, sottopassi e spazi verdi nel progetto
La prima fase servirà a ricostruire lo stato attuale del nodo e a raccogliere i dati necessari alle scelte successive. Su questa base saranno sviluppate le soluzioni per la riorganizzazione della circolazione e le opere stradali, insieme al drenaggio delle acque, alle nuove pavimentazioni, al verde e all’arredo urbano.
Tra gli obiettivi figura la dismissione dei sottopassi. La progettazione dovrà valutarne le implicazioni, compresi i sottoservizi e gli aspetti di manutenzione. È prevista inoltre la valutazione strutturale della copertura carrabile delle scale di accesso: si tratta di elementi da approfondire nel progetto, non di modifiche già operative per chi transita nella zona.
Le analisi riguarderanno anche illuminazione pubblica e impianti semaforici. Il riordino dovrà tenere conto delle linee rossa e blu della filovia e del loro passaggio attraverso il nodo, integrando il trasporto pubblico con la nuova configurazione degli spazi.
Ferrari ha richiamato l’esperienza di piazza Renato Simoni come riferimento per coniugare viabilità e qualità urbana. Per Porta Vescovo l’indicazione politica è rendere l’area più accessibile, sicura e verde. Le soluzioni concrete saranno definite attraverso il percorso tecnico appena affidato; la presentazione segna l’avvio della progettazione, senza anticipare un assetto definitivo già approvato.
