martedì, Novembre 3, 2026
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Consorzio ZAI senza nuovo Cda, Tommasi sollecita la Provincia: «Nomini subito i tre consiglieri»

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Il Comune segnala che dal 2 novembre il consiglio di amministrazione del Consorzio ZAI non è più in carica. Mancano i tre rappresentanti della Provincia, dopo due sedute senza esito. Tommasi chiede una convocazione urgente; Traguardi critica il blocco delle nomine e il rischio di commissariamento.

Il Consorzio ZAI attende ancora il nuovo consiglio di amministrazione e il sindaco di Verona Damiano Tommasi chiede alla Provincia di nominare subito i propri tre rappresentanti. Secondo la comunicazione diffusa dal Comune martedì 3 novembre, il precedente organo non è più in carica dal giorno prima. I sei componenti indicati dagli altri enti sono già stati designati, ma il rinnovo resta incompleto.

«Una situazione mai vista, che penalizza la città e il territorio», afferma Tommasi, che sollecita una convocazione del Consiglio provinciale nel più breve tempo possibile. Il sindaco richiama soprattutto la necessità di garantire l’operatività dell’ente nella parte finale dell’anno e di condividere una prospettiva di sviluppo tra Comune, Provincia e Camera di Commercio.

Consorzio ZAI, le nomine ferme e il rischio di commissariamento

Lo stallo segue la seduta provinciale del 31 ottobre interrotta per mancanza del numero legale, dopo l’uscita dei consiglieri di centrodestra prima della discussione delle nomine. Anche la precedente convocazione del 26 ottobre era stata dichiarata deserta. Il rinnovo dei tre rappresentanti provinciali non è quindi arrivato in nessuna delle due occasioni.

Tommasi sottolinea che il direttore generale può ora occuparsi dell’amministrazione ordinaria e indica il commissariamento tra le possibili conseguenze del mancato completamento del consiglio. È una prospettiva evocata dal sindaco per sbloccare la situazione, non l’annuncio di una decisione già adottata. L’obiettivo indicato resta l’insediamento dell’organo ordinario attraverso le designazioni mancanti.

Sulla vicenda interviene anche Traguardi, con una nota che attribuisce al centrodestra provinciale la responsabilità politica dei due passaggi a vuoto. Il movimento critica la distanza fra il sostegno dichiarato alle imprese e l’incapacità di concludere le nomine. Chiede di dare priorità alle competenze e alla programmazione economica del territorio, richiamando il progetto di un distretto dell’innovazione alla Marangona.

Traguardi cita, tra le figure scelte dal Comune attraverso un avviso pubblico, Lorenzo Poli, vicepresidente di Confindustria Verona e presidente di Cartiere Saci, e Francesca Simeoni, docente dell’Università di Verona. Sono i profili che il movimento contrappone allo scontro sulle rappresentanze. Il confronto politico si concentra così sulla composizione del nuovo Cda, mentre il sindaco domanda una scelta rapida della Provincia per restituire piena operatività al Consorzio ZAI.

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