Flavio Favari è arrivato a Verona martedì 3 novembre con un volo militare ed è stato trasferito a Borgo Trento. Il medico, ferito nell’incidente in elicottero in Bosnia, è seguito nell’area intensivistica. L’Aoui indica una frattura dell’anello pelvico e una prognosi favorevole, salvo complicazioni.
Il tenente colonnello medico del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana è atterrato all’aeroporto Catullo intorno a mezzogiorno. Ad attenderlo c’era un equipaggio sanitario dell’Unità territoriale del Corpo militare CRI di Verona, alla quale appartiene. Da Villafranca il trasferimento verso l’ospedale è proseguito in ambulanza.
Flavio Favari, il bollettino dell’Aoui
Secondo il bollettino dell’Aoui riportato da VeronaOggi, l’accoglienza in ospedale è avvenuta intorno alle 13.15. Flavio Favari, medico dipendente dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, è stato visitato in Pronto soccorso dal direttore Ciro Paolillo.
Il successivo passaggio nell’area intensivistica diretta da Leonardo Gottin è finalizzato agli approfondimenti diagnostici e all’impostazione delle cure. La frattura dell’anello pelvico è in valutazione da parte dell’équipe di Ortopedia. La direzione sanitaria seguirà l’evoluzione delle condizioni con ulteriori bollettini.
Il rientro in Italia segue il ricovero a Tuzla dopo l’incidente in Bosnia-Erzegovina. Nei giorni scorsi il medico aveva ricordato l’impatto e ringraziato chi gli era stato vicino. Nello schianto erano morti quattro militari: due appartenenti al Corpo militare volontario della CRI e due sergenti dell’Aviazione dell’Esercito.
