Bilancio regionale, il capogruppo M5S Flavio Baldan contesta le priorità della variazione approvata in Consiglio veneto. Al centro della nota i fondi per la Pedemontana, la sicurezza della Romea e i conti di Cortina, con la richiesta di sostegni contro il rincaro dell’energia.
La variazione al bilancio regionale del Veneto approvata in Consiglio diventa terreno di scontro sulle priorità di spesa. Flavio Baldan, capogruppo del Movimento 5 Stelle, critica la distribuzione delle risorse e lamenta l’assenza di interventi contro l’aumento dei costi energetici per cittadini e imprese. La sua presa di posizione è contenuta in una nota diffusa il 4 novembre.
Il consigliere sostiene che, su quasi 49 milioni di euro disponibili, 30 milioni siano destinati a coprire mancati introiti e maggiori oneri finanziari della Società Pedemontana Veneta. Per Baldan, questa scelta mostra il peso dell’infrastruttura sui conti e riduce lo spazio per altre necessità del territorio. Il giudizio politico del capogruppo è netto: la manovra avrebbe una portata limitata e mancherebbe di una prospettiva di sviluppo.
Bilancio regionale, le contestazioni su strade ed energia
Nella sua critica alle priorità della variazione, Baldan richiama anche gli incrementi salariali per il personale regionale e i dieci milioni che indica come accantonati per la strada 308 del Santo. Contesta invece la mancanza di risposte per la sicurezza della Romea, la strada 309, collegando il tema agli incidenti e ai ritardi che penalizzano la circolazione e l’economia locale.
Un altro punto riguarda il nuovo ospedale di Padova. Secondo il consigliere, le risorse previste restano ferme mentre il progetto è ancora in corso di definizione. Il rilievo riguarda dunque l’effettiva possibilità di utilizzare gli stanziamenti, oltre al loro ammontare.
Baldan solleva poi una questione sui conti delle Olimpiadi di Cortina, di cui lamenta la mancata comunicazione del quadro definitivo. Nella nota richiama 58 milioni di euro di canoni idroelettrici destinati alla Provincia di Belluno e denuncia ritardi nel trasferimento regionale. Teme che l’incertezza sulle risorse possa tradursi in tagli ai servizi essenziali e prospetta un rischio analogo per Rovigo. Si tratta dei timori espressi dal capogruppo, non dell’annuncio di tagli già decisi.
La richiesta del M5S guarda infine al prossimo bilancio di previsione. Baldan chiede di inserire misure per alleggerire le spese energetiche e sostiene che, finora, non siano stati programmati finanziamenti dedicati. Il confronto con la Giunta si concentra così sulle scelte future: quante risorse destinare al sostegno immediato di famiglie e attività produttive e quali interventi rendere prioritari.
