La cura dei cavalli dopo la carriera sportiva o lavorativa entra nel confronto di Fieracavalli. Coldiretti propone di riconoscere ricovero, custodia e mantenimento degli equini come attività agricola connessa, anche quando gli animali appartengono a terzi e il servizio viene remunerato.
La proposta è stata presentata a Verona durante l’incontro promosso da Donne Coldiretti sulla filiera equina. Secondo la ricostruzione di Verona News, la richiesta riguarda le prestazioni svolte da imprenditori agricoli e punta a rendere più chiaro il quadro normativo e fiscale.
Cura dei cavalli, il ruolo delle aziende agricole
Al centro c’è la cura dei cavalli che hanno terminato l’attività: alimentazione, spazi di ricovero e assistenza quotidiana restano necessari anche negli anni successivi. Terreni, strutture e competenze delle aziende agricole possono sostenere questa accoglienza. Il riconoscimento è una proposta dell’organizzazione, non una novità già entrata in vigore.
Al confronto hanno partecipato rappresentanti del settore e delle istituzioni, tra cui il ministro Francesco Lollobrigida; le conclusioni sono state affidate al presidente nazionale Coldiretti Ettore Prandini.
Il dibattito si inserisce nella 128ª Fieracavalli, aperta a Verona dal 5 all’8 novembre, con 2.400 cavalli, 700 aziende e oltre duecento eventi. Alla dimensione sportiva si affianca così il tema dell’accoglienza degli animali lungo tutto l’arco della vita.
