venerdì, Novembre 6, 2026
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Campo largo, Conte e le primarie con Schlein: “Era più saggio un nostro passo indietro”

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(Adnkronos) – “Salario minimo, riconoscimento dello stato della Palestina con sanzioni contro Netanyahu, rimuovere tutte le norme dei decreti sicurezza che non consentono proteste civili e dissenso politico”. Sono i 3 provvedimenti che Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, porterebbe in Consiglio dei ministri se il campo largo vincesse le elezioni e formasse un governo. La leadership del centrosinistra si deciderà con le primarie che dovrebbero svolgersi a febbrario. Si profila un duello tra Conte e Elly Schlein, segretaria del Pd. “Le primarie conviene farle quanto prima possibile. Non ci nascondiamo, ci sono i due leader dei maggiori partiti, sarebbe stato più saggio trovare una soluzione con un passo indietro di entrambi. Ma ormai questo è il passato, affronteremo le primarie e non dovremo renderle divisive. C’è il rischio che siano primarie tra tifoserie e militanti, vogliamo dare a chi vincerà il tempo per costruire il profilo di un leader non di partito ma di coalizione? Se vinco io, devo parlare a una comunità che si sente perdente. Per fare questo e non perdere voti abbiamo bisogno di tempo. Il presidente del Consiglio sarà pescato con le primarie dal fronte progressista”, dice il leader del M5S a Piazzapulita. 

Il campo largo comprenderà anche Matteo Renzi e Italia viva, ma Conte chiede garanzie al Pd. “Garanzie non personali ma garanzie di poter costruire un programma politico solido e coerente e che nessuno possa avere in mano il pallino per mandare tutto a rotoli. Ci sono dei meccanismi, delle contromisure, ne discuterò con Schlein”, dice. 

Con il Pd bisognerà parlare anche di Ucraina. Il M5S dice stop alla fornitura di armi a Kiev. “Sull’Ucraina partono i tavoli negoziali, lasciamo che valutino loro. La nostra posizione è nota, è un punto che rimane”, dice Conte. “Il presidente ucraino Zelensky chiede 70 miliardi, l’Europa non si siede ad un tavolo negoziale. Noi, in modo realistico, diciamo ‘almeno sediamoci'”. 

Nel centrosinistra ci sono posizioni differenti anche rispetto alla tassa patrimoniale, chiesta in particolare da Alleanza Verdi Sinistra. “Non è che fai una patrimoniale una tantum, un anno fai il fenomeno, e poi non sei riuscito a drenare risorse. In tanti paesi europei si sono creati contenziosi. Dobbiamo creare una autorità regolatoria mondiale per le big tech. Tu vieni in Italia e recuperi informazioni di 58 milioni di abitanti? A monte lasci un dividendo sociale a vantaggio della collettività”, dice Conte. 

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