I cantieri a Verona accendono il confronto su Borgo Trento: Zavarise contesta le code fra ponte Catena e via Da Vico. Ferrari risponde sui soccorsi e sui semafori, modificati dal 30 ottobre. Per il ripristino della viabilità sul ponte, Magis indica il 30 novembre.
Le difficoltà di circolazione e di accesso all’ospedale, in particolare al Pronto soccorso, sono arrivate in Consiglio comunale. Nel confronto riportato da VeronaOggi, il consigliere della Lega Nicolò Zavarise ha richiamato gli effetti dei lavori su ponte Catena e delle modifiche in via Tommaso da Vico.
Secondo Zavarise, il restringimento sul ponte congestiona viale Cristoforo Colombo. In via Da Vico, inoltre, la nuova pista ciclabile ha comportato l’eliminazione della corsia per svoltare a sinistra verso ponte Risorgimento. Il consigliere attribuisce a questa configurazione un rallentamento del deflusso, con code verso ponte Catena e piazza Corrubbio.
Cantieri a Verona: la risposta su soccorsi e semafori
L’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari ha spiegato che su ponte Catena Magis sta lavorando alla rete di teleriscaldamento. Ha inoltre assicurato che l’accessibilità all’ospedale è stata considerata un vincolo nella gestione del cantiere: al momento, ha riferito, non risultano segnalazioni di ritardi nei soccorsi riconducibili ai lavori.
Per via Da Vico, Ferrari ha indicato una nuova regolazione dei semafori, attiva dal 30 ottobre, che secondo l’assessore ha dimezzato i tempi di coda. Il monitoraggio prosegue. Quando sarà ripristinata la viabilità sul ponte, entro il 30 novembre secondo l’indicazione di Magis riportata in aula, saranno valutati ulteriori interventi sui tempi semaforici.
I cantieri a Verona interessano anche la vicina area dell’Arsenale: i lavori in piazza Arsenale, previsti fino alla fine del 2026, comportano limitazioni sul collegamento con lungadige Cangrande.
