La Giunta veneta prevede 50 milioni nel 2028–2029 per ridurre le tariffe con il biglietto unico regionale, ancora all’esame del Consiglio. Baldan (M5S) sostiene l’obiettivo ma chiede dati aggiornati su ritardi e corse soppresse, per evitare autobus “fantasma” nelle applicazioni dei viaggiatori.
Il biglietto unico regionale e le agevolazioni tariffarie ottengono un’apertura del Movimento 5 Stelle, accompagnata dalla richiesta di rendere più affidabili le informazioni sulle corse. Flavio Baldan, capogruppo del M5S in Consiglio regionale, commenta lo stanziamento previsto dalla Giunta veneta e annuncia che vigilerà sulla sua attuazione: l’obiettivo, sostiene, va nella direzione giusta, ma deve tradursi in risultati concreti per chi viaggia.
Il provvedimento annunciato dalla Regione il 5 novembre prevede 50 milioni di euro, destinati a compensare le minori entrate delle aziende derivanti dalla riduzione dei prezzi di biglietti e abbonamenti. Sono indicati 15 milioni per il 2028 e 35 milioni per il 2029. Il documento è ora all’esame delle commissioni consiliari, prima della discussione in aula: le nuove tariffe non sono quindi già operative.
Biglietto unico, Baldan chiede informazioni affidabili sulle corse
Il presidente Alberto Stefani colloca l’avvio del nuovo sistema nella seconda metà del 2028 e annuncia che le agevolazioni partiranno dai giovani. Le altre categorie destinatarie dovranno essere individuate nei prossimi mesi. Il percorso si affianca al progetto di integrazione digitale dei pagamenti tra bus, treni e vaporetti, pensato per superare la frammentazione dei sistemi di acquisto e accesso.
Per Baldan, però, la convenienza economica deve essere accompagnata da dati attendibili. Nella nota diffusa il 6 novembre il consigliere segnala il rischio degli autobus “fantasma” nelle applicazioni di geolocalizzazione e chiede che soppressioni e ritardi siano comunicati in tempo reale, così da evitare coincidenze mancate e attese senza informazioni. Si tratta delle criticità denunciate dall’esponente dell’opposizione.
Baldan riferisce di aver depositato una mozione per chiedere un centro unico regionale di raccolta dei dati, con obblighi per le aziende concessionarie di trasmettere i flussi di geolocalizzazione e senza esclusive commerciali per singoli operatori esterni. La proposta dovrà essere votata dal Consiglio: non costituisce una misura già approvata.
Il capogruppo accoglie inoltre favorevolmente l’intenzione di incentivare l’uso del trasporto pubblico tra studenti e giovani. Ricorda che nella precedente legislatura il M5S aveva proposto la gratuità per gli under 26 in base all’ISEE e dichiara che valuterà se ripresentare il progetto. Anche questa resta una proposta politica, distinta dalle agevolazioni annunciate dalla Giunta, i cui dettagli applicativi devono ancora essere definiti.
