A San Rocchetto il Consiglio comunale nega la proroga edificatoria: coinvolti circa 21mila metri quadrati lungo il torrente Quinzano. La scelta privilegia la tutela ambientale, mentre restano aperti i ricorsi dei proprietari e il confronto politico sulle possibili conseguenze economiche per Verona.
Il voto, con 15 favorevoli e cinque non espressi, riguarda la Scheda Norma 131 in via San Rocco. Il progetto prevedeva edifici residenziali fino a quattro piani, come riferisce VeronaNews sul diniego alla proroga.
San Rocchetto, tutela ambientale e ricorsi
Per la vicesindaca Barbara Bissoli, conservare la naturalità dell’area risponde alla nuova strategia urbanistica. Gli uffici avevano invece riconosciuto elementi favorevoli alla proroga, considerando il percorso del piano adottato nel luglio 2024.
Salvatore Papadia, Forza Italia, ha richiamato il rischio di danni economici; Pietro Trincanato, Traguardi, ha difeso la scelta ambientale. I proprietari hanno già contestato al Tar i criteri comunali sulle proroghe.
Un altro procedimento nella zona riguarda il piano di via Cà di Cozzi, con rotatoria e struttura Lidl, ancora in attesa del voto finale del Consiglio. Quel progetto comprende il completamento del percorso ciclopedonale di via San Rocchetto, da coordinare con il collegamento verso Parona.
