La Notte della Ricerca torna a Verona dal 23 al 25 settembre con laboratori, visite ed esperimenti per le scuole e un programma aperto alla città. Salute, intelligenza artificiale, ambiente e cultura saranno al centro delle attività dell’Università.
Notte della Ricerca a Verona, il programma dal 23 al 25 settembre
La Notte della Ricerca porterà nelle sedi universitarie di Verona tre giornate dedicate alla conoscenza, con attività pensate per avvicinare studenti e cittadini al lavoro di docenti e ricercatori. L’iniziativa anticipa l’appuntamento europeo di fine settembre e propone esperienze dirette in diversi ambiti scientifici.
Laboratori per le scuole
Le mattine del 23, 24 e 25 settembre saranno riservate alle classi delle scuole primarie e secondarie di Verona e provincia. I percorsi comprendono esperimenti, visite guidate e incontri nei laboratori dell’Ateneo. Le iscrizioni dedicate agli istituti si sono chiuse l’11 settembre.
Tra i temi annunciati figurano l’intelligenza artificiale applicata alla salute, le nuove terapie contro la depressione, la resistenza agli antibiotici, il recupero degli scarti agroindustriali, l’educazione finanziaria, la sostenibilità alimentare e la tutela del patrimonio culturale.
Ricerca e vita quotidiana
Il programma della Notte della Ricerca 2026 dell’Università di Verona permette alle classi di conoscere strumenti, metodi e professioni che spesso restano lontani dalla normale attività scolastica. Le attività sono differenziate per età e livello di studio, così da rendere accessibili anche argomenti complessi.
L’attenzione alla prevenzione e al benessere collega la ricerca alle iniziative diffuse nei quartieri, come i corsi dedicati agli over 65 organizzati con l’Università di Verona. In entrambi i casi il sapere scientifico viene tradotto in occasioni concrete di partecipazione.
Un ponte tra Ateneo e territorio
La manifestazione offre anche uno sguardo sulle ricadute della ricerca per famiglie, imprese e servizi pubblici. Salute, ambiente, alimentazione e tecnologie digitali sono infatti questioni che incidono sulle scelte quotidiane e sul futuro economico e sociale del territorio veronese.
Per chi partecipa, l’obiettivo non è soltanto assistere a una dimostrazione, ma comprendere come nasce una domanda scientifica, quali prove servono per verificarla e in che modo i risultati possono diventare innovazioni utili alla comunità.
