La serata per Claudio Bassi riunirà al Teatro Romano di Verona musica, testimonianze e immagini domenica 20 settembre alle 21. L’iniziativa ricorda il chirurgo, docente universitario, musicista e consigliere comunale, legato per tutta la vita alla città.
Serata per Claudio Bassi tra musica, medicina e impegno civile
La serata per Claudio Bassi è in programma domenica 20 settembre alle 21 al Teatro Romano di Verona. “Legàmi: quando mano nella mano…” nasce per ricordare Claudio “Bifo” Bassi attraverso le diverse esperienze che hanno segnato il suo rapporto con la città.
Una vita dedicata alla chirurgia
Bassi è stato professore ordinario di Chirurgia generale all’Università di Verona e direttore dell’Unità operativa di Chirurgia generale e del pancreas. Nel corso della sua attività si è affermato come riferimento internazionale nella chirurgia pancreatica, contribuendo alla crescita scientifica e clinica della scuola veronese.
La passione per la musica
Accanto alla medicina, Bassi ha coltivato a lungo la musica come autore, cantante e chitarrista. Ha suonato con la Bifo Band e con altre formazioni della scena locale. Sul palco del Teatro Romano si alterneranno artisti e amici che hanno condiviso con lui progetti, concerti e momenti della vita cittadina.
Testimonianze e immagini
La serata sarà costruita come un racconto collettivo, con contributi musicali, ricordi e materiali visivi. L’iniziativa è promossa da All Inclusive ODV, presieduta da Alberto Sperotto, insieme a Teresa De Longhi. La partecipazione di persone provenienti da ambiti diversi restituisce la varietà degli interessi e delle relazioni coltivate da Bassi.
L’impegno per Verona
Negli ultimi anni Claudio Bassi aveva scelto anche l’impegno istituzionale nel Consiglio comunale. Tra i temi a cui aveva lavorato figura la disciplina delle attività degli artisti di strada, con l’obiettivo di conciliare espressione culturale e vita urbana.
Il programma completo della serata al Teatro Romano dedicata a Claudio Bassi raccoglie i protagonisti e il significato dell’appuntamento. “Legàmi” vuole così unire medicina, musica e partecipazione civile in un omaggio aperto alla comunità veronese.
