Gli alberi gratuiti a Verona possono essere prenotati dalle famiglie fino al 30 settembre. L’iniziativa regionale offre fino a dieci piante autoctone per ogni nucleo familiare, destinate a giardini, cortili e terreni privati.
Alberi gratuiti a Verona, come aderire all’iniziativa regionale
Gli alberi gratuiti a Verona sono disponibili attraverso “Alberi per la Pianura Veneta”, il progetto promosso dalla Regione del Veneto e da Veneto Agricoltura. Ogni nucleo familiare può richiedere fino a dieci alberi o arbusti autoctoni da mettere a dimora in spazi privati.
Prenotazioni entro il 30 settembre
Le richieste devono essere presentate online entro mercoledì 30 settembre 2026. I cittadini possono scegliere tra le specie disponibili e indicare il Comune aderente nel quale ritirare le piante. L’assegnazione avviene fino all’esaurimento delle quantità programmate.
Dove possono essere piantati
Le piante sono destinate a giardini, cortili e terreni di proprietà o comunque nella disponibilità dei richiedenti. Prima di scegliere numero e specie è utile valutare lo spazio necessario alla crescita, la distanza dagli edifici e dalle recinzioni, l’esposizione e la disponibilità d’acqua nei primi anni.
Specie adatte al territorio
Il progetto privilegia essenze autoctone, più adatte alle condizioni climatiche e ambientali della pianura veneta. Alberi e arbusti locali possono offrire riparo e nutrimento alla fauna, aumentare la biodiversità e contribuire a migliorare ombra e qualità dell’aria negli spazi urbanizzati.
Ritiro e messa a dimora
Dopo la prenotazione, le informazioni sul ritiro vengono comunicate secondo l’organizzazione stabilita dal Comune. Le piante richiedono una messa a dimora accurata, terreno adeguato e irrigazioni regolari nella fase iniziale. La scelta responsabile evita che esemplari destinati a crescere molto vengano collocati in aree insufficienti.
Le modalità per ottenere gli alberi destinati alle famiglie veronesi sono disponibili nella pagina dell’iniziativa. L’adesione permette ai residenti di intervenire concretamente sul verde privato, affiancando le politiche pubbliche per l’adattamento climatico e la qualità degli spazi cittadini.
