domenica, Ottobre 11, 2026
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Allergologia di Borgo Roma nella rete mondiale WAO: Verona tra i sei centri italiani

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L’Allergologia di Borgo Roma entra nella rete dei centri d’eccellenza della World Allergy Organization. Il riconoscimento riguarda assistenza, ricerca e formazione: la struttura dell’Aoui di Verona si unisce a un circuito di circa cento centri nel mondo, dei quali soltanto sei si trovano in Italia.

La targa è stata consegnata il 3 ottobre. Come riferisce Verona News nella notizia del 6 ottobre, a ricevere il riconoscimento è l’Unità operativa di Allergologia e Asma Center, guidata dal professor Marco Caminati. Alla consegna hanno partecipato Ignacio J. Ansotegui e Alessandro Fiocchi per la WAO.

Allergologia di Borgo Roma: ricerca e scambi internazionali

L’ammissione al network offre alla struttura veronese nuove occasioni di collaborazione con specialisti di altri Paesi. I centri condividono esperienze cliniche, conoscenze e progetti, con la possibilità di partecipare insieme a ricerche epidemiologiche e farmacologiche.

La valutazione ha preso in esame competenze, quantità dell’attività svolta, produzione scientifica e rapporti internazionali. Per l’équipe, il riconoscimento valorizza quindi un lavoro che affianca alla cura quotidiana anche lo studio delle malattie allergiche e la preparazione dei professionisti.

Tra le opportunità indicate figurano le sperimentazioni cliniche e il confronto sulle innovazioni terapeutiche. Per i pazienti si tratta di prospettive legate alla ricerca e ai relativi protocolli: l’ingresso nella rete non equivale all’annuncio di una nuova terapia disponibile indistintamente per tutti.

Un’équipe che unisce assistenza e formazione

Il centro si trova all’ottavo piano dell’ospedale di Borgo Roma. L’organico descritto comprende cinque medici, un dottorando e tredici specializzandi. La struttura accoglie inoltre professionisti dall’estero per periodi di approfondimento e formazione.

La dimensione internazionale può ampliare anche le occasioni di training fuori dall’Italia per i giovani specialisti. Caminati interpreta il riconoscimento come un incentivo a proseguire il percorso e a sviluppare ulteriormente il rapporto fra attività clinica, ricerca e associazioni dei pazienti.

Nel sistema sanitario veronese, l’attenzione alla qualità dell’assistenza passa anche attraverso l’ascolto delle persone: un ambito affrontato dal progetto PREMs dell’ULSS 9 premiato a Pisa.

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