Il progetto PREMs dell’ULSS 9 Scaligera ha ottenuto il Premio Comunicazione al secondo convegno annuale del Network PREMs e PROMs, a Pisa. Il lavoro premiato riguarda l’ascolto strutturato delle persone nei servizi di prossimità e il contributo dei cittadini al miglioramento dell’assistenza.
La notizia è riportata l’8 ottobre da VeronaOggi. Il riconoscimento è stato assegnato a un poster curato da Marco Tesorone e Matteo Maran, con la guida di Clara Rossi, responsabile PREMs dell’azienda e referente regionale.
Progetto PREMs: la valutazione arriva dai pazienti
La sigla PREMs indica le Patient Reported Experience Measures: strumenti che raccolgono direttamente dalle persone la valutazione dell’assistenza ricevuta. Al centro dell’indagine c’è dunque l’esperienza del paziente, chiamato a raccontare il proprio rapporto con i servizi sanitari.
Il poster premiato presenta l’impiego del PREMs-T nei servizi di prossimità dell’ULSS 9. Il lavoro collega l’ascolto strutturato allo sviluppo organizzativo, mettendo l’esperienza delle persone tra gli elementi utili per orientare le scelte dell’azienda.
Il premio riguarda la comunicazione del progetto. La notizia non riporta nuovi dati quantitativi sulla soddisfazione dei pazienti o risultati clinici: il valore descritto è quello del percorso di partecipazione e del suo ruolo nel miglioramento dei servizi sanitari e sociosanitari.
Questionari e organizzazione dei servizi territoriali
La compilazione dei questionari è il passaggio attraverso cui i cittadini possono far arrivare la propria esperienza all’azienda. Secondo la presentazione del progetto, questo contributo serve a individuare indicazioni utili per la qualità dell’assistenza e per le decisioni organizzative.
L’ascolto diventa così una componente del rapporto tra utenti e strutture: non soltanto accesso a una prestazione, ma possibilità di esprimere come è stato vissuto il percorso di cura. È questo il significato della centralità della persona richiamata dal lavoro premiato.
Nel Veronese, il tema dei servizi vicini ai cittadini comprende anche l’organizzazione dell’assistenza territoriale, già raccontata attraverso l’apertura della Casa di Comunità di Cerea. Strutture e ascolto delle esperienze affrontano aspetti diversi dello stesso rapporto tra popolazione e sistema sanitario.
