Nelle cantine di Gargagnago i vincitori del 45° Premio Masi hanno firmato la storica botte di Amarone. Riconoscimenti a Luigi Carlon, Nello Cristianini, Venice Gardens Foundation, David Khayat e Reporters Sans Frontières. Al centro delle loro testimonianze il tema “Il coraggio della responsabilità”.
La firma sulla botte di Amarone ha riunito venerdì 16 ottobre a Gargagnago di Valpolicella i vincitori del 45° Premio Masi. Nelle storiche cantine, il rito che accompagna il riconoscimento ha dato spazio alle testimonianze di protagonisti dell’arte, della ricerca, della tutela dei giardini e della libertà di stampa, insieme al premiato per la Civiltà del Vino.
Per il Premio Masi Civiltà Veneta sono stati chiamati a firmare Luigi Carlon, imprenditore e collezionista veronese legato al Museo di Palazzo Maffei, Nello Cristianini, docente di Intelligenza artificiale all’Università di Bath, e Adele Re Rebaudengo, in rappresentanza della Venice Gardens Foundation. Il Premio Internazionale Masi Civiltà del Vino è andato all’oncologo e divulgatore francese David Khayat.
Il Grosso d’Oro Veneziano è stato assegnato a Reporters Sans Frontières, rappresentata dal direttore generale Thibaut Bruttin. Alla firma erano presenti i vertici della Fondazione: la presidente Isabella Bossi Fedrigotti, il vicepresidente Sandro Boscaini e il segretario Marco Vigevani.
Le testimonianze sul “coraggio della responsabilità”
Carlon ha collegato il riconoscimento alla propria ricerca di opere d’arte veronesi disperse tra Europa e Stati Uniti e al desiderio di riportarle nel contesto in cui erano nate. Il collezionista ha descritto la restituzione di queste testimonianze alla città come una condivisione della sua memoria e identità culturale.
Cristianini ha ricordato le origini goriziane, gli studi di Fisica a Trieste e il legame con Grado. Nel suo intervento ha raccontato la scelta di studiare l’intelligenza artificiale all’incontro tra statistica e linguaggio, macchina e mente, conservando il rapporto con i luoghi di formazione anche durante il lavoro all’estero.
Per Venice Gardens Foundation, Re Rebaudengo ha richiamato il recupero dei Giardini Reali e dell’Orto Giardino del Convento della Chiesa del Santissimo Redentore a Venezia, sottolineando l’impegno continuativo nella loro cura. Bruttin ha dedicato il premio ai giornalisti che lavorano in condizioni di rischio per difendere il diritto dei cittadini all’informazione.
Khayat ha affidato la propria testimonianza al rapporto personale con il vino e con il territorio, mentre Boscaini ha indicato nella capacità di guardare alle generazioni future uno dei significati della responsabilità per chi fa impresa.
La giornata del premio comprendeva inoltre, nel programma annunciato dalla Fondazione, un incontro all’Agorà di Monteleone21 moderato da Alessandro Milan sul tema dell’edizione, seguito dalla cerimonia di premiazione. La trasmissione televisiva del talk show e della cerimonia è annunciata su TeleArena sabato 17 ottobre alle 21.45.
